Pisapia: “Il decreto Sicurezza è xenofobo, bisogna cancellarlo”

Giuliano Pisapia mette fretta al governo giallorosso su due temi molto discussi recentemente: fine vita e ius culturae.

Dopo la decisione della Consulta, l’ex sindaco di Milano ha sottolineato che “per una morte dignitosa ci vuole subito una legge”. Tuttavia ciascun parlamentare dovrebbe decidere “secondo coscienza” e i partiti “rispettino la libertà”. L’avvocato, intervistato da La Repubblica, è del pare che “oltre al diritto a una vita dignitosa, ci sia anche il diritto a una morte dignitosa. È un tema ineludibile per il Parlamento che deve decidere al più presto come ha chiesto anche la Consulta”. C’è una concreta possibilità che la legge si faccia, ma solamente “se si evitano le battaglie ideologiche e gli scontri faziosi”.

Ius culturae e Renzi
Il prossimo 4 ottobre in Commissione Affari costituzionali ripartirà l’iter dello ius culturae: “Riguarda la cittadinanza italiana al minore straniero entrato in Italia entro i 12 anni e che abbia frequentato regolarmente un percorso formativo per almeno 5 anni nel territorio nazionale”. L’eurodeputato spiega che “c’è concordanza da parte di tutte le forze di governo”.

Dopo aver “cambiato molto a parole” ora è giunto il momento di “cancellare le norme incostituzionale e xenofobe del decreto Sicurezza”. E poi prosegue: “Lasciamoci alle spalle l’oscurantismo di Salvini: il M5s può dimostrarlo ora praticamente”.

Pisapia infine ha smentito un suo possibile ingresso nel Partito democratico e ha criticato la scissione di Matteo Renzi: “Non credo sia una brutta cosa cambiare idea – e spero davvero che il M5s ne cambi molte rispetto a quelle nella sua prima esperienza di governo – ma non ho condiviso la scissione di Bersani e non condivido questa”.

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