Il messaggio, però, contiene anche un elemento importante: Putin ha ribadito che Mosca non minaccia i Paesi europei e non avrebbe motivo di entrare in conflitto con l’Europa. Una posizione che aveva già espresso nei giorni precedenti durante il colloquio telefonico con Donald Trump, assicurando che la Russia non avrebbe attaccato i Paesi della Nato. Nel suo intervento Putin ha poi attribuito all’Occidente la responsabilità dell’attuale situazione, indicando nel 2014 e nelle vicende legate all’Ucraina l’origine principale del conflitto. Ha infine attaccato le politiche energetiche europee, sostenendo che gli errori compiuti nel settore porteranno a un ulteriore aumento dei prezzi del gas.
L’allarme ufficiale di Putin: “Siamo pronti a colpire l’Europa se…”

Ci sono azioni che, in un momento particolarmente delicato, possono suscitare immediatamente grande attenzione.
Quando ad agirle è un potente volto internazionale, ogni gesto viene inevitabilmente analizzato, alimentando nuovi interrogativi…
…riaccendendo timori e intense discussioni che sembravano essersi momentaneamente attenuati.
Ed è proprio quello che è successo: il suo messaggio ha fatto discutere e tremare il mondo intero.
Ci sono momenti in cui le parole dei leader internazionali assumono un peso particolare. Una dichiarazione può infatti essere interpretata come un avvertimento, una presa di posizione o il tentativo di mandare un messaggio preciso agli interlocutori.
In uno scenario già segnato da forti tensioni, ogni riferimento a un possibile allargamento del conflitto finisce inevitabilmente sotto i riflettori. E il dibattito torna così a concentrarsi su ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi.
Questa volta, al centro dell’attenzione sono finite alcune parole pronunciate durante un importante vertice internazionale. Il passaggio più delicato riguarda proprio l’eventualità che potrebbe cambiare radicalmente lo scenario.
Vladimir Putin, intervenuto al vertice dei Brics in India, ha parlato chiaro. Il presidente russo ha accusato l’Europa di stare spingendo i propri Paesi verso un possibile attrito con la Russia, soffermandosi in particolare sull’eventuale invio di contingenti europei in Ucraina come forza di supervisione. Secondo Putin, una simile presenza militare comporterebbe di fatto una campagna con la Russia. Il presidente russo ha inoltre accusato le élite europee di spaventare le proprie popolazioni evocando una presunta minaccia russa.


