Alessandro Di Battista, la notizia dall’ospedale è appena arrivata

Resta sospeso il rientro in Italia di Alessandro Di Battista. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, che si trovava a Cuba per la realizzazione di alcuni reportage, è stato sottoposto a un intervento chirurgico nella capitale cubana a seguito di un peggioramento delle sue condizioni di salute. Il trasferimento a bordo di un’aeroambulanza, inizialmente previsto verso il Policlinico Gemelli di Roma, è stato momentaneamente bloccato dai medici in attesa di una completa stabilizzazione post-operatoria.
Dai primi sintomi al ricovero a L’Avana
La vicenda ha avuto inizio nei giorni scorsi, quando l’ex parlamentare ha accusato un forte e persistente mal di testa. Dopo un primissimo ricovero nell’ospedale di Santa Clara, Di Battista è stato trasferito a L’Avana per essere sottoposto ad accertamenti specialistici approfonditi, culminati nella decisione dei sanitari locali di procedere con l’operazione.
Il volo sanitario, dapprima ipotizzato per il 4 settembre e coperto dalla polizza assicurativa stipulata prima del viaggio, è stato dunque congelato. A darne notizia è stata l’Associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, con una nota poi rilanciata dall’ex deputato sui propri canali ufficiali per chiedere massima riservatezza e prudenza nella diffusione delle informazioni.
Il supporto dei medici del Gemelli e la vicinanza della famiglia
Per affiancare l’équipe medica cubana nella gestione del caso, il presidente del M5S Giuseppe Conte ha disposto nei giorni scorsi l’invio a L’Avana di due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma: un neurochirurgo e un medico rianimatore. I due professionisti italiani hanno raggiunto la capitale caraibica per valutare congiuntamente il quadro clinico e l’eventuale trasportabilità del paziente.
Al fianco di Di Battista si trova la compagna Sahra Lahouasnia. Lo stesso ex deputato, in un recente messaggio sui social, ha espresso profonda gratitudine nei confronti della sanità cubana per la tempestività e l’assistenza ricevuta, giudizio condiviso anche dai medici specialisti giunti dall’Italia.
Le ipotesi per il rientro in sicurezza
Tra i vari scenari presi in esame dai medici per limitare lo stress del lungo viaggio transoceanico, si era valutata anche la possibilità di uno scalo tecnico intermedio a Miami per spezzare le ore di volo. Al momento, tuttavia, ogni ipotesi di spostamento rimane subordinata al decorso post-operatorio. Una nuova data per il rientro in Italia verrà definita soltanto quando i medici di L’Avana e gli specialisti italiani riterranno il trasferimento totalmente sicuro.