Mort* avvelenate con la ricina: era nello stomaco di Antonella
Il giallo di Pietracatella torna sotto i riflettori e potrebbe essere arrivato a un passaggio decisivo.
Gli investigatori stanno stringendo il cerchio attorno al caso di madre e figlia avvelenate con la ricina.
Dagli accertamenti scientifici è emerso un elemento destinato a riaccendere l’attenzione sul caso.

Si parla di un ritrovamento davvero forte in un organo.
Il caso di Pietracatella torna al centro dell’attenzione della cronaca nazionale, con nuovi elementi che potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire una vicenda ancora avvolta nel mistero.
Gli elementi più sorprendenti arrivano dagli esami scientifici, come precisato nella puntata di Morning News che ha dedicato ampio spazio agli ultimi aggiornamenti sul caso.
E si parla di un ritrovamento all’interno dello stomaco di Antonella. Di cosa si tratta e chi lo ha effettuato? Non ci resta che proseguire nella lettura, per scoprirlo.
Come riferito dall’inviato Vincenzo Rubano,gli esperti tedeschi hanno individuato tracce di ricina anche nei tessuti dello stomaco di Antonella Di Ielsi. Il dato rafforzerebbe l’ipotesi investigativa iniziale e indicherebbe una quantità di sostanza ingerita particolarmente significativa. Restano inoltre attesi dagli Stati Uniti ulteriori risultati legati a una piattaforma americana.
“Ho un’ultima ora importantissima, gli esperti tedeschi hanno appena comunicato di avere trovato tracce di ricina anche nei tessuti dello stomaco di Antonella Di Ielsi. Questa è un’ulteriore conferma del lavoro fatto dagli inquirenti italiani, che avevano parlato sin da subito di ricina, ma fa capire anche che il quantitativo ingerito sia stato davvero notevole”, le parole proferite dall’inviato. Qui si apre un altro fronte dell’inchiesta: su un forum sarebbero comparse, l’anno precedente al duplice decesso, numerose domande anonime sulla ricina e sulle modalità per utilizzarla come veleno. L’autore dei messaggi non è stato ancora identificato, ma gli accertamenti americani potrebbero consentire di risalire alla sua identità. Un tassello che, se confermato, potrebbe dare agli investigatori una nuova direzione per comprendere l’origine della sostanza e individuare eventuali responsabilità.

