Guerra Russia-Ucraina, Mosca annuncia 635 droni abbattuti: otto morti sul territorio russo

La guerra tra Russia e Ucraina continua a intensificarsi anche lontano dalla linea del fronte, con una nuova ondata di attacchi che ha colpito diverse regioni del territorio russo. Secondo le autorità di Mosca, almeno otto persone sono morte in operazioni attribuite alle forze ucraine, mentre il ministero della Difesa sostiene di aver intercettato 635 droni lanciati nella notte tra sabato e domenica contro varie aree della Federazione Russa e della Crimea annessa.
L’escalation conferma il crescente ricorso agli attacchi a lunga distanza da parte di entrambi i Paesi, con obiettivi militari, infrastrutture strategiche e, sempre più spesso, anche aree civili coinvolte nel conflitto.
Tre vittime nell’Udmurtia
Il bilancio più pesante arriva dalla Repubblica dell’Udmurtia, dove, secondo le autorità locali, un’automobile civile è stata colpita durante un attacco provocando la morte di tre persone.
Altre due sono rimaste ferite, tra cui un bambino. L’amministrazione regionale ha definito l’episodio «un atto mostruoso nella sua assurdità», sostenendo che le vittime non avessero alcun collegamento con obiettivi militari.
Attacchi anche a Belgorod e Saratov
Altre tre persone sono morte nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina. Secondo il governatore locale, alcuni razzi hanno colpito un’azienda agricola, causando anche il ferimento di tre persone.
Nella regione di Saratov, invece, il governatore Roman Bousarguine ha riferito che due persone hanno perso la vita in un attacco con droni attribuito alle forze ucraine.
Mosca: «Intercettati 635 droni»
Sul fronte militare, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che, nella notte, i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto complessivamente 635 droni lanciati dall’Ucraina contro diverse regioni della Russia e sulla Crimea.
Le autorità russe non hanno fornito dettagli sull’entità dei danni provocati dagli eventuali velivoli che sarebbero riusciti a superare le difese, né sono state diffuse informazioni indipendenti che confermino il numero dei droni intercettati.
La strategia degli attacchi a lunga distanza
Negli ultimi mesi Kiev ha progressivamente intensificato le operazioni oltre confine, prendendo di mira raffinerie, depositi di carburante, infrastrutture logistiche e altri obiettivi considerati strategici per lo sforzo bellico russo.
Parallelamente, anche la Russia continua a colpire con missili e droni il territorio ucraino. Secondo le autorità di Kiev, nella notte tra venerdì e sabato un bombardamento russo ha provocato la morte di dieci persone tra la capitale e la regione circostante, confermando l’elevato livello di intensità raggiunto dal conflitto.
Una guerra sempre più estesa
A oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione su larga scala, il conflitto continua a espandersi ben oltre le aree tradizionalmente interessate dai combattimenti. Gli attacchi con droni e missili a lungo raggio stanno coinvolgendo sempre più frequentemente città, infrastrutture e aree civili su entrambi i lati del confine, alimentando una spirale di violenza che rende sempre più difficile immaginare un’immediata de-escalation.
Le informazioni diffuse dalle autorità russe e ucraine sulle operazioni militari non sono sempre verificabili in modo indipendente e restano oggetto di verifiche da parte di osservatori internazionali.