Von der Leyen scuote l’Europa: “Difendiamoci insieme come nella Nato”
Una parte centrale dell’intervento di Ursula von der Leyen è stata dedicata alle grandi trasformazioni tecnologiche che stanno interessando l’Europa. La presidente della Commissione ha difeso il percorso intrapreso dall’Unione con l’AI Act, sottolineando però la necessità di evitare che il continente rimanga indietro rispetto alle altre grandi potenze tecnologiche. L’obiettivo indicato è quello di creare un equilibrio tra innovazione e tutela dei cittadini.
Per affrontare questa sfida, la Commissione intende coinvolgere direttamente i principali protagonisti del settore, dai grandi laboratori di ricerca alle aziende tecnologiche. Il confronto dovrebbe servire a individuare strumenti capaci di favorire lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Europa, mantenendo allo stesso tempo un quadro di regole in grado di garantire sicurezza e diritti.
Più protezione per i minori sui social
Tra gli annunci più concreti c’è anche quello relativo alla tutela dei minori sulle piattaforme digitali. La Commissione europea presenterà l’Eu Kids Act, un nuovo quadro di protezione destinato a introdurre regole differenti in funzione dell’età.
Per i bambini sotto i 13 anni sarebbe previsto il divieto di utilizzo dei social network, mentre nella fascia compresa tra i 13 e i 15 anni l’accesso potrebbe essere consentito attraverso account sottoposti al controllo dei genitori e caratterizzati da limitazioni nelle funzionalità e nei tempi di utilizzo.
Nel suo intervento, von der Leyen ha inoltre richiamato l’attenzione sui meccanismi delle piattaforme progettati per favorire un utilizzo prolungato e potenzialmente compulsivo. Particolare preoccupazione è stata espressa anche per l’esposizione dei più giovani a contenuti estremi e per l’impiego dell’intelligenza artificiale nella manipolazione delle immagini degli adolescenti, compresa la produzione di materiale sessualizzato.
La Commissione punta inoltre a intervenire sul funzionamento complessivo delle grandi piattaforme attraverso il futuro Digital Fairness Act. La proposta, attesa in autunno, dovrebbe rafforzare la responsabilità dei servizi digitali, spostando maggiormente sulle piattaforme l’onere di dimostrare che i propri sistemi non producano rischi per gli utenti.
Energia e rapporti commerciali con la Cina
Sul fronte economico, von der Leyen ha posto l’accento sulla necessità di ridurre gli oneri regolamentari che gravano sulle imprese europee e, parallelamente, di rafforzare l’autonomia energetica dell’Unione.
Secondo i dati richiamati dalla presidente della Commissione, dall’inizio della guerra l’aumento delle importazioni di combustibili fossili avrebbe comportato per l’Europa un costo aggiuntivo di circa 90 miliardi di euro. La strategia indicata passa quindi dall’incremento della produzione energetica interna e dall’accelerazione dell’elettrificazione, con un approccio che non esclude a priori le diverse tecnologie, purché contribuiscano a ridurre la dipendenza dalle forniture estere e il costo dell’energia.
Un altro nodo riguarda i rapporti economici con la Cina. Bruxelles guarda con preoccupazione al crescente squilibrio commerciale e punta a riequilibrare gli scambi con Pechino. La leva principale resta quella del grande mercato europeo, considerato un elemento importante nei rapporti economici tra le due potenze.
Sicurezza e sostegno all’Ucraina
Il tema della sicurezza occupa una posizione centrale nella strategia delineata da von der Leyen. La presidente della Commissione ha proposto un sistema europeo di consultazione rapida per affrontare le emergenze, ispirato al modello di coordinamento della Nato.
L’obiettivo è permettere agli Stati membri di confrontarsi rapidamente quando uno di essi percepisce una minaccia alla propria sicurezza, favorendo una risposta comune e riducendo il rischio di iniziative frammentate.
Nel suo intervento von der Leyen ha confermato anche il sostegno dell’Unione all’Ucraina. Secondo la presidente della Commissione, la resistenza di Kiev riguarda non soltanto la difesa del territorio ucraino, ma anche la sicurezza e i valori europei.
Bruxelles intende quindi proseguire con gli aiuti, con particolare attenzione al settore energetico e alla difesa aerea. Tra le misure indicate rientra anche il rafforzamento delle capacità ucraine attraverso l’acquisto di sistemi Patriot, mentre l’Europa si prepara ad affrontare un altro inverno segnato dalle conseguenze del conflitto.
Clima e resilienza dei territori europei
L’ultimo grande capitolo riguarda la crisi climatica, collegata direttamente dalla Commissione ai temi della sicurezza e della prosperità economica. L’Europa dovrà infatti prepararsi a gestire eventi climatici sempre più gravosi e a rafforzare la capacità di risposta dei territori più esposti.
Per questo motivo, a ottobre la Commissione dovrebbe presentare un nuovo piano dedicato alla resilienza climatica. Il progetto prevede l’individuazione di circa 100 aree europee particolarmente vulnerabili, sulle quali concentrare strumenti di prevenzione e gestione dei rischi.
Tra le iniziative annunciate figura inoltre una nuova alleanza europea dedicata alle assicurazioni contro i danni provocati dagli eventi climatici. L’intento è costruire una maggiore capacità di prevenzione e protezione, coinvolgendo istituzioni e settore privato.
Dall’intelligenza artificiale alla sicurezza, dall’energia alla Cina fino alla crisi climatica, la strategia delineata da von der Leyen ruota dunque attorno a una stessa esigenza: rafforzare la capacità dell’Europa di affrontare le trasformazioni globali mantenendo insieme competitività, autonomia e protezione dei cittadini.