“Correte, è urgente”. Stefano De Martino chiama i carabinieri nel cuore della notte: cos’è successo

Una notte milanese, un’auto che corre nel centro della città e una telefonata alle forze dell’ordine per chiedere aiuto. È questo lo scenario al centro di una vicenda che coinvolgerebbe Stefano De Martino, conduttore di Affari Tuoi, e Fabrizio Corona, noto personaggio del mondo del gossip.

A ricostruire l’episodio è il settimanale Oggi, che riferisce di aver visionato gli atti relativi all’intervento di una pattuglia dei carabinieri. Secondo quanto riportato, De Martino avrebbe contattato il numero di emergenza 112 dopo essersi accorto di essere seguito da un’auto che procedeva in maniera pericolosa.

La vettura, una Range Rover, sarebbe stata successivamente fermata dai militari. Alla guida, secondo la ricostruzione della testata, ci sarebbe stato Corona. Una vicenda che solleva interrogativi sulle circostanze dell’accaduto e sulle ragioni che avrebbero portato il paparazzo a seguire il conduttore.

La telefonata al 112: «Ho la sensazione che mi stia inseguendo»

L’episodio si sarebbe verificato nella notte tra il 14 e il 15 ottobre, quando il centro di Milano era ormai poco frequentato. Secondo la ricostruzione pubblicata da Oggi, De Martino avrebbe notato un’automobile procedere a velocità particolarmente elevata, superando diversi semafori con il rosso.

Preoccupato per la situazione, il conduttore avrebbe deciso di chiamare i carabinieri, descrivendo il comportamento dell’automobilista e manifestando il timore di essere seguito deliberatamente.

Tra le parole attribuitegli negli atti figura questa frase: «È un incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato e ad altissima velocità. Sta superando tutti i semafori con il rosso e ho la sensazione che mi stia inseguendo».

Una segnalazione che, stando al racconto del settimanale, avrebbe portato all’intervento delle forze dell’ordine e al successivo fermo della vettura.

Negli atti citati dalla testata, tuttavia, il nome di Corona non comparirebbe esplicitamente, ma sarebbe presente una descrizione generica della persona coinvolta. L’identificazione del conducente con il personaggio televisivo viene quindi attribuita alla ricostruzione giornalistica.

Fabrizio Corona e il possibile retroscena professionale

Il punto ancora da chiarire riguarda il motivo per cui l’auto avrebbe seguito quella di De Martino. Si sarebbe trattato di un tentativo di realizzare un servizio giornalistico, di raccogliere immagini o di documentare qualcosa relativo alla vita privata del conduttore?

Secondo quanto riferito da Oggi, una persona vicina alla vicenda avrebbe fatto riferimento a un possibile scoop destinato al format online di Corona.

La testata riporta infatti che un collaboratore presente avrebbe accennato alla realizzazione di materiale per il programma digitale del paparazzo. Si tratta, tuttavia, di un elemento che non chiarisce da solo le circostanze dell’episodio né consente di stabilire con certezza quali fossero le intenzioni del conducente.

Il riferimento è a Falsissimo, il format online attraverso il quale Corona pubblica contenuti, retroscena e ricostruzioni riguardanti personaggi noti dello spettacolo.

Al momento, sulla base delle informazioni riportate nel testo di partenza, non è possibile affermare che l’eventuale inseguimento fosse effettivamente finalizzato alla realizzazione di uno scoop, né stabilire quale materiale si intendesse raccogliere.

Il silenzio di De Martino e Corona

Un altro elemento della vicenda è rappresentato dall’assenza di dichiarazioni pubbliche attribuite ai due protagonisti. Secondo il testo fornito, né Stefano De Martino né Fabrizio Corona avrebbero commentato ufficialmente l’accaduto.

Per il conduttore campano, impegnato negli appuntamenti televisivi con Affari Tuoi e nei preparativi legati a Sanremo 2027, l’episodio si aggiungerebbe all’attenzione mediatica che accompagna la sua vita professionale e privata.

Corona, dal canto suo, è da tempo al centro delle cronache per le sue pubblicazioni sul mondo dello spettacolo e per le polemiche legate ai contenuti diffusi attraverso i suoi canali digitali.

La vicenda, se confermata nei dettagli, riaprirebbe il dibattito sui confini tra attività giornalistica, ricerca dello scoop e rispetto della sicurezza delle persone coinvolte.

Quali potrebbero essere le conseguenze?

L’eventuale accertamento di condotte pericolose alla guida potrebbe avere conseguenze sul piano amministrativo o penale, a seconda dei comportamenti effettivamente contestati e delle prove raccolte.

Anche l’ipotesi di pedinamento o stalking richiederebbe, però, verifiche specifiche: non è possibile desumere automaticamente la sussistenza di un reato dalla sola segnalazione di un inseguimento. Sarebbero necessari elementi ulteriori per valutare la natura della condotta e le eventuali responsabilità.

Per questo motivo, è importante distinguere quanto riportato dalla ricostruzione giornalistica da ciò che risulta formalmente accertato dalle autorità.

Una vicenda ancora tutta da chiarire

La ricostruzione di Oggi descrive una notte che sarebbe stata particolarmente concitata per Stefano De Martino, fino alla decisione di chiedere l’intervento dei carabinieri. Al centro rimangono la telefonata al 112, il fermo della Range Rover e il possibile retroscena legato a un’attività di ricerca di materiale per il web.

Restano però aperte le domande fondamentali: perché l’auto avrebbe seguito il conduttore? Qual era l’obiettivo dell’eventuale attività di documentazione? E quali elementi potranno chiarire definitivamente la dinamica?

In attesa di riscontri ufficiali e di eventuali dichiarazioni dei diretti interessati, la vicenda richiede prudenza. I dettagli relativi alle intenzioni del conducente e alle possibili conseguenze giudiziarie non possono essere considerati accertati sulla sola base delle indiscrezioni riportate.