Vittorio Feltri, lutto è straziante: “Se ne è andata così”

Una presenza discreta, lontana dai riflettori, ma fondamentale nella vita privata di Vittorio Feltri. È scomparsa Enoe, moglie del giornalista e consigliere regionale della Lombardia, donna riservata che per decenni ha rappresentato il punto di riferimento della famiglia, condividendo con il marito i momenti più difficili e quelli di maggiore successo professionale.
La loro storia d’amore ebbe inizio in un brefotrofio. All’epoca Vittorio Feltri era rimasto vedovo a soli 23 anni: la prima moglie, Maria Luisa, era morta giovanissima a causa di complicazioni legate al parto, lasciandolo solo con le figlie gemelle, Saba Laura e Laura Adele.
In quella struttura lavorava Enoe, trentenne puericultrice. Si affezionò alle due bambine e, con il tempo, anche al loro padre, allora provato dal dolore e dalle difficoltà economiche. Da quell’incontro nacque una storia destinata a durare tutta la vita. I due si sposarono e dalla loro unione nacquero altri due figli, Mattia, che ha seguito le orme del padre diventando giornalista, e Fiorenza.
Una vita lontana dai riflettori
Pur essendo la moglie di uno dei giornalisti più noti d’Italia, Enoe ha sempre scelto la massima riservatezza. Per anni lavorò a Mediaset occupandosi delle scalette dei programmi televisivi senza mai mettere in mostra il proprio legame con Feltri. Secondo quanto raccontato da chi la conosceva, molti colleghi scoprirono chi fosse suo marito soltanto quando Silvio Berlusconi si presentò personalmente per cercarla.
Una scelta di discrezione che l’ha accompagnata per tutta la vita, tenendola distante dalla mondanità e dalle frequenti polemiche che hanno caratterizzato la lunga carriera del marito.
Il sostegno dietro una grande carriera
Negli stessi anni Vittorio Feltri costruiva il proprio percorso professionale, dagli esordi all’Eco di Bergamo fino al Corriere della Sera, passando per la direzione de L’Europeo, de L’Indipendente, de Il Giornale, dove raccolse l’eredità di Indro Montanelli, e successivamente di Libero.
Dietro quella carriera, spesso al centro del dibattito pubblico, c’era una dimensione privata di cui Enoe rappresentava il fulcro. Lo stesso Feltri aveva più volte riconosciuto l’importanza della moglie nella sua vita. Parlando della malattia che lo aveva colpito, aveva infatti confidato:
“Se non hai l’appoggio della moglie, ti senti solo, abbandonato, triste, non hai forza per reagire.”
Parole che raccontano il valore di una presenza silenziosa ma costante, capace di sostenere il marito nei momenti più delicati.
I piccoli gesti di una vita insieme
Nonostante il passare degli anni e la notorietà raggiunta da Feltri, la coppia aveva conservato le proprie abitudini quotidiane. Tra queste, l’aperitivo al Bar Basso, appuntamento immancabile che li vedeva arrivare mano nella mano, immagine semplice ma significativa di un legame rimasto saldo nel tempo.
Il cordoglio
Alla notizia della scomparsa di Enoe sono giunti numerosi messaggi di vicinanza a Vittorio Feltri. Tra i primi quelli del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Lombardia, Christian Garavaglia, e del coordinatore regionale del partito, Carlo Maccari.
In una nota hanno ricordato Enoe come “una donna riservata, forte e concreta, che ha saputo essere un punto di riferimento costante per la sua famiglia, accompagnando con discrezione un lungo percorso umano e professionale accanto al marito”.
Un ritratto che sintetizza il tratto distintivo della sua esistenza: una vita vissuta con discrezione, lontana dai riflettori, ma capace di lasciare un segno profondo nelle persone che le sono state accanto.