“Le donne? Le preferisco senza…”. La frase di Vannacci scatena il finimondo: polemica ferocissima
Non accenna a placarsi il dibattito politico sulle dichiarazioni inerenti alle donne e all’abbigliamento femminile. Dopo le recenti polemiche che hanno coinvolto il ministro degli Esteri Antonio Tajani — tornato sui propri passi spiegando di essere stato frainteso circa i commenti su gonne ed eleganza —, sul tema si è inserito con toni ancora più provocatori Roberto Vannacci.
Intervenuto al programma Start su Sky Tg24, il leader di Futuro Nazionale ed ex generale ha risposto alla controversia con una battuta diretta:
«Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna».
L’uscita dell’ex generale ha fatto da apripista a un’intervista ad ampio raggio, toccando i dossier più caldi dell’agenda politica: dalla riorganizzazione della scuola agli aiuti internazionali, fino alla riforma della legge elettorale.
Scuola, disabilità e tetti agli alunni stranieri
Sollecitato sulle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella circa il valore dell’inclusione scolastica, Vannacci pur concordando sul fatto che la scuola debba restare un’istituzione aperta a tutti, ha posto l’accento sulle modalità organizzative.
Nel dettaglio, le sue proposte si sono concentrate su tre assi principali:
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Tetti alla presenza di alunni stranieri: Proposta la necessità di porre un limite percentuale di studenti stranieri per singola classe e il divieto di indossare simboli religiosi come burqa e niqab, rivendicando come la maggioranza di governo stia muovendo passi in questa direzione.
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Classi dedicate per la disabilità: Ribadita la volontà di prevedere percorsi e strutture separate per gli studenti con disabilità. «La socializzazione non è la panacea di tutti i mali. Non è che mettendo un disabile insieme agli altri bambini lo stiamo aiutando», ha affermato l’ex generale, citando esempi già esistenti a Genova e sostenendo di raccogliere il favore di diverse famiglie.
Lo scontro sulle risorse destinate all’Ucraina
Un altro passaggio chiave dell’intervista ha riguardato il sostegno militare ed economico a Kiev. Vannacci ha stimato i contributi diretti erogati dall’Italia in circa 3,5 miliardi di euro (dopo un’iniziale stima di 4-5 miliardi), criticando la destinazione di tali somme e ipotizzando scenari di corruzione e sprechi all’estero.
Secondo il leader di Futuro Nazionale, queste risorse andrebbero riallocate su capitoli d’spesa interni:
Il “no” alla legge elettorale: «Fatta per contrastarmi»
A chiudere l’intervento è stata la presa di posizione contro la riforma della legge elettorale. Vannacci ha confermato la linea dell’astensione o del voto contrario da parte di Futuro Nazionale, definendo le preferenze previste dal testo come «farlocche» e denunciando una limitazione della sovranità popolare.
Citando dati attribuiti a Youtrend, il leader politico ha sostenuto che circa il 95% dei parlamentari verrebbe nominato direttamente dalle segreterie di partito. «Questa legge non ci piace e non la voteremo», ha concluso Vannacci, bollando il provvedimento come una misura studiata su misura dalle forze tradizionali per ostacolare la sua ascesa politica piuttosto che per servire i cittadini.