Garlasco, scoppia il caos, blitz e indagini ovunque. E ora la notizia sulle gemelle Cappa

La Guardia di Finanza di Brescia ha formalizzato una richiesta di accesso ai conti correnti del gip Fabio Lambertucci e delle sorelle Stefania e Paola Cappa, nel contesto di un’indagine che coinvolge l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, attualmente indagato per corruzione in atti giudiziari. L’indagine, che ruota attorno al misterioso filone legato all’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco e all’inchiesta su Andrea Sempio, sospettato in precedenza di aver avuto rapporti illeciti con l’inchiesta stessa, vede ora una revisione delle piste finanziarie nel contesto di nuove evidenze raccolte dai magistrati.
Secondo quanto emerge dai faldoni, la richiesta di “mirati accertamenti bancari” era stata inoltrata già il 30 luglio, quando l’indagine era ancora iscritta come modello 45, cioè priva di ipotesi di reato o persone formalmente indagate. In quell’epoca, fu proprio il gip Lambertucci, su richiesta di Venditti – all’epoca procuratore aggiunto – a firmare l’archiviazione dell’indagine nei confronti di Andrea Sempio nel 2017. In quel contesto, oltre a Venditti e Lambertucci, erano stati indicati nel documento anche i nomi delle gemelle Cappa e di alcuni loro familiari. Tuttavia, in una successiva annotazione di settembre, contenente i risultati delle verifiche bancarie poi effettivamente eseguite, quei nomi risultano assenti, e non risultano essere state condotte analisi sui conti delle sorelle né su quelli di altri soggetti indicati in precedenza.

Dai primi riscontri non sarebbero emerse anomalie significative sui movimenti finanziari di Venditti, secondo quanto riferito agli atti. L’indagine si è nutrita anche di un appunto rinvenuto presso la casa dei genitori di Andrea Sempio: vi era la scritta «Venditti gip archivia X 20.30 euro», un dettaglio giudicato simbolico ma che ha alimentato la curiosità degli inquirenti e ha fornito impulso al nuovo filone bresciano. Nell’annotazione del 30 luglio, la Guardia di Finanza suggeriva ai magistrati di approfondire movimenti sospetti su 18 soggetti, tra cui Lambertucci e le Cappa, per verificare eventuali correlazioni tra la richiesta di archiviazione e la successiva concessione.
La successiva annotazione del 4 settembre, relativa alle analisi effettivamente svolte, indica invece che le verifiche hanno coinvolto 11 soggetti e che né Lambertucci né le gemelle risulterebbero tra coloro sottoposti a controllo.

La matrice bresciana di questa nuova fase dell’inchiesta trae origine da un’informativa inviata dai Carabinieri di Milano il 16 luglio alla Procura di Brescia. Il documento faceva riferimento agli appunti ritrovati a casa dei Sempio, tra cui quello che collega nominalmente Venditti all’archiviazione dell’indagine in cambio di una somma di denaro. Da quel punto, è scattata la richiesta di accesso ai conti, parallela alla riapertura dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, del quale si ricomincia a discutere in termini di nuova indagine.
Nell’informativa della Guardia di Finanza si ricorda anche che la prima richiesta di archiviazione nei confronti di Andrea Sempio fu presentata dal pm Giulia Pezzino insieme a Venditti il 15 marzo 2017 ed accolta otto giorni dopo dal gip Fabio Lambertucci. Tale archiviazione aveva già suscitato critiche e dubbi, soprattutto alla luce delle nuove evidenze emerse negli ultimi tempi.
Infine, le registrazioni ambientali svolte nell’auto dei Sempio, ora trascritte nel nuovo fascicolo, suggerirebbero che Andrea Sempio fosse a conoscenza di elementi già esposti nella denuncia presentata dalla madre di Alberto Stasi, primo imputato nel delitto di Garlasco. Dai contenuti di quelle conversazioni emergerebbe la convinzione da parte degli inquirenti che la vecchia archiviazione meritasse un riesame più approfondito.
Proseguono quindi le indagini su questo filone, con l’obiettivo di chiarire eventuali collegamenti tra i soggetti coinvolti e le decisioni processuali passate, nonché di verificare la consistenza di movimenti finanziari in rapporto a procedure di archiviazione e gestione dell’inchiesta. Per ora, non sono emersi elementi concreti di irregolarità sui conti dell’ex procuratore Venditti, né tra i conti delle gemelle Cappa, secondo quanto riferito dagli inquirenti al momento della redazione. Restano da verificare, però, i nessi tra le annotazioni ritrovate, le intercettazioni ambientali e la nuova direzione investigativa su Garlasco.