Violenta ondata di maltempo in Italia: nubifragi, grandine e raffiche. Danni gravi

Dopo giorni di caldo intenso, il Piemonte è stato investito da una violenta ondata di maltempo che nel primo pomeriggio ha provocato temporali, nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento. Il brusco peggioramento ha interessato soprattutto le aree alpine e pedemontane, estendendosi rapidamente verso la pianura e determinando un drastico calo delle temperature nel giro di pochi minuti.

Le condizioni atmosferiche sono cambiate improvvisamente, trasformando una giornata caratterizzata da temperature superiori ai 34 gradi in uno scenario dominato da pioggia intensa, vento e attività elettrica.

Temperature giù di oltre 15 gradi in meno di un’ora

Uno degli aspetti più sorprendenti del peggioramento è stato il repentino abbassamento delle temperature. Sul Piemonte occidentale i valori sono passati dai 34-35°C registrati nelle prime ore del pomeriggio ai 19-21°C nel giro di poche decine di minuti, con un crollo termico superiore ai 15 gradi.

L’instabilità è stata accompagnata dalla formazione di un’estesa linea temporalesca sviluppatasi lungo l’arco alpino piemontese e propagatasi successivamente verso la pianura.

Tra gli accumuli di pioggia più significativi si segnalano 24 millimetri a San Martino Chisone, 20 ad Angrogna, 19 ad Alto Sermenza, 17 a Pinerolo e valori compresi tra i 12 e i 14 millimetri in diverse località delle vallate alpine.

Vento forte e alberi abbattuti

Oltre alle precipitazioni, a creare i maggiori disagi sono state le violente raffiche di vento, che in alcune aree hanno raggiunto velocità comprese tra 70 e 80 chilometri orari.

Le correnti hanno provocato la caduta di numerosi alberi, in particolare nelle zone di Volvera e Viù, nel Torinese. Proprio a Viù la viabilità ha subito rallentamenti e interruzioni a causa delle piante finite sulla carreggiata.

Le squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile sono state impegnate per tutta la giornata in numerosi interventi di messa in sicurezza, rimuovendo alberi, rami e altri detriti trasportati dal vento.

Fulmine colpisce un albero secolare a Ciriè

Tra gli episodi più significativi si registra quello avvenuto a Ciriè, dove un fulmine ha colpito un albero secolare all’interno del Parco di Villa Remmert.

La pianta, cadendo, ha investito parte della struttura di un centro anziani, provocando ingenti danni materiali. Nonostante la violenza dell’impatto, non risultano persone ferite.

Anche a Ivrea si sono registrati problemi, con un albero abbattuto dal vento nei pressi del liceo Gramsci che ha danneggiato un’automobile parcheggiata. Ulteriori interventi sono stati effettuati nell’area di San Carlo Canavese, dove le raffiche hanno causato nuovi crolli di alberi.

Emergenza ancora in corso

L’allerta resta elevata soprattutto nella provincia di Torino e nel Canavese, dove il bilancio dei danni continua ad aggiornarsi con il susseguirsi delle segnalazioni.

Le squadre di emergenza stanno lavorando senza sosta per ripristinare la viabilità, rimuovere gli alberi caduti e verificare la stabilità delle piante danneggiate dal maltempo.

L’episodio conferma la crescente frequenza di fenomeni meteorologici estremi durante il periodo estivo, con il passaggio improvviso da ondate di calore persistenti a temporali particolarmente intensi, capaci di provocare forti sbalzi termici e danni diffusi nel giro di poche ore.