Valanga di immigrati positivi: allerta a Treviso e Lampedusa


Sono in aumento i casi di positività al coronavirus dal fronte siciliano e, ancora una volta, a risultarne affetti sono i migranti sbarcati a Lampedusa. Sono 12 infatti gli stranieri risultati positivi al Covid e che dallo scorso martedì mattina si trovano a bordo della nave Azzurra.

Ad ufficializzare la loro positività al virus sono stati i tamponi ai quali sono stati sottoposti i primi 350 ospiti che dall’hotspot di contrada Imbriacola sono stati poi trasferiti sul traghetto quarantena. Qui è stata creata un’apposita zona rossa riservata alle persone affette dalla malattia e per la quale l’accesso è riservato solo agli addetti ai lavori che dovranno rispettare il protocollo di sicurezza previsto in questi casi. Ma le notizie non finiscono qui perché per altri sei migranti rimane il dubbio relativo al risultato dei test. Bisognerà attendere le prossime ore per avere certezza sulla loro situazione. L’Azzurra oggi sarà nuovamente a Lampedusa dopo aver passato la giornata di ieri ad Augusta per effettuare le scorte di viveri e carburante.

Giunta nel porto di Porto Empedocle nella giornata di lunedì, in sostituzione della nave Moby Zazà, dopo essere stata sottoposta ai controlli tecnici da parte della Capitaneria di Porto, è entrata nel pieno della sua attività raggiungendo nella stessa giornata l’Isola maggiore delle Pelagie. Il giorno successivo ha imbarcato i primi 350 migranti ospiti nel centro di accoglienza di Lampedusa ma poi, a causa del maltempo, le operazioni sono state interrotte. Il mezzo quindi si è allontanato dal porto rimanendo in rada in attesa di una destinazione definitiva. Oggi la notizia sui 12 migranti positivi e sui possibili altri 6 casi. Questo non fermerà ovviamente le operazioni di trasferimento di migranti che verranno svolte oggi per svuotare il centro di accoglienza di Lampedusa le cui condizioni sono critiche dal momento che la sua capienza è stata ben oltre superata.

Le criticità a Lampedusa

Su 95 posti disponibili ad oggi l’hotspot ospita circa 950 migranti con i rischi che ne derivano non solo per gli stessi stranieri ma anche per i cittadini dell’Isola. Continuano infatti i casi di migranti che fuggono dall’hotspot e che girano indisturbati nelle vie principali di Lampedusa sia per fare la spesa che per una semplice passeggiata e, il più delle volte, senza indossare la mascherina. I video e le foto dei cittadini indignati continuano ad essere pubblicati sui social con tanti appelli rivolti al governo affinché questa situazione abbia termine ma, al momento, non sembra vi siano margini per un cambiamento.

Altri migranti positivi a Ragusa

Nel frattempo, anche a Ragusa altri migranti, 8 per la precisione,sono risultati positivi al Covid. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alla sanità Eugenio Razza che ha criticato la gestione dei trasferimenti da parte del governo: “Si tratta dei migranti– ha detto l’assessore Razza- che, giunti in Sicilia, erano stati poi inviati a Bari per poi essere riportati nuovamente indietro nell’ Isola, a Pozzallo. Avevo denunciato questa incredibile gestione già sabato scorso in occasione della mia visita nel Ragusano. Questo caos– ha proseguito Razza- è frutto delle indecisioni di chi a Roma sarebbe chiamato a decidere, ma che ad oggi non ha ancora definito un protocollo sanitario per la gestione dei migranti” .Poi l’assessore alla sanità ha spiegato gli sforzi compiuti dalla Regione nella gestione di questa emergenza richiamando il governo nazionale alle sue responsabilità: “La Regione– ha detto Eugenio Razza- come è noto, sta agendo ben oltre le proprie competenze e lo fa innanzitutto nell’interesse della comunità e della salute di tutti, ma la situazione è davvero insostenibile. Il governo nazionale si ricordi che la Sicilia è Italia”.

A Treviso aumentano i positivi nell’ex caserma Serena

Dal sud al nord Italia la situazione non cambia e fa temere sempre di più il peggio. A Treviso, nell’ex caserma Serena, sono in aumento i casi di positività al coronavirus. Sono 309 le persone che sono state sottoposte al tampone e, fra queste, sono risultate positive in 244. Nello specifico è il terzo esame al quale sono stati sottoposti non solo gli ospiti del centro di accoglienza ma anche gli stessi operatori. Fra questi ultimi, sono 11 le persone affette dal virus su un totale di 25 lavoratori. Numeri allarmanti e che fanno crescere l’allerta dal momento che il contagio si sta diffondendo velocemente. A questo poi si aggiunge anche il rischio di nuovi positivi nelle prossime ore: su 47 tamponi che hanno dato esito negativo, 18 dovranno essere nuovamente analizzati.