Tutti gli spostamenti consentiti: ecco cosa si può fare e cosa è vietato


Sugli spostamenti consentiti ai tempi del Coronavirus continuano a esserci molti dubbi da parte dei cittadini: in molti si chiedono se possono uscire in compagnia del proprio cane, se possono praticare attività sportive all’aperto, se possono recarsi in edicola per acquistare un giornale, se è possibile uscire in macchina, in moto e in bicicletta.

Per fare chiarezza una volta per tutte, il governo sul proprio sito istituzionale ha reso note le cosiddette Frequently asked questions (Faq) al fine di sciogliere definitivamente le ombre sui movimenti regolamentati dal decreto legge adottato l’11 marzo. Di seguito sono dunque riportate le precisazioni dell’esecutivo a partire dalle passeggiate fino ad arrivare agli animali domestici, passando per giornali e sigarette.

Le passeggiate

Il concetto base è stato ribadito nuovamente: si può uscire dalla propria abitazione “solo per andare al lavoro, per motivi di salute o per necessità ovvero per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto“. Le passeggiate sono pertanto consentite solamente se “strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati“. Ad esempio sono regolari le uscite per fare la spesa, per comprare un periodico, per andare in farmacia e per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Inoltre è stato chiarito che è giustificata “ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto“.

In caso di eventuali controlli, la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi “può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove l’agente operante ne faccia richiesta“. Comunque per ogni scenario è valido il divieto generale di assembramento e quindi l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro tra le persone.

Attività motoria

L’attività motoria è consentita purché non in gruppo. Non è necessario avere con sé l’autodichiarazione in quanto si tratta di un caso espressamente previsto “dai decreti come consentito, quindi non è necessaria alcuna autodichiarazione“. Le autorità di pubblica sicurezza potrebbero comunque richiedere di dichiarare la motivazione dello spostamento: qualora si dovesse fornire una dichiarazione falsa o mendace, si potrebbe incorrere nelle sanzioni previste.

L’accesso individuale a parchi e giardini pubblici è consentito per praticare sport e attività motorie; è vietato invece entrarvi in gruppo o per fare qualsiasi altro tipo di attività. Restano preclusi tutti gli sport di squadra che possano implicare contatti ravvicinati tra i giocatori. In caso di violazione si può incorrere nelle sanzioni previste: nei casi di ripetute violazioni del generale divieto di assembramento “può essere disposta la chiusura temporanea del parco, del giardino o dell’area pubblica ove la popolazione tenda ad assembrarsi“.

Macchina e moto

Gli spostamenti in auto sono consentiti anche per più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro; invece – proprio perché tale criterio non è rispettabile – non è possibile andare in due in moto. L’utilizzo della bicicletta è ammissibile per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria, mantenendo sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Giornali e sigarette

Si può uscire di casa per comprare un giornale o delle sigarette? Sì, poiché l’acquisto “dei quotidiani e dei periodici è ritenuto una necessità, quindi anche gli spostamenti da e per le edicole, che li vendono“. I tabaccai sono aperti, così come le erboristerie assimilate a negozi di prodotti per la cura personale.

Gli animali

Si può uscire con il proprio animale da compagnia per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone. Gli animali domestici si possono portare dal veterinario per esigenze urgenti: “I controlli di routine devono essere rinviati. Visite veterinarie necessarie e non procrastinabili possono avvenire solo su prenotazione degli appuntamenti e comunque garantendo la turnazione dei clienti con un rapporto uno a uno, così da evitare il contatto ravvicinato e la presenza di clienti in attesa nei locali“. Il professionista e il personale addetto dovranno comunque indossare idonei dispositivi di protezione individuale.