Scatta l’aumento dell’età pensionabile: cosa succede nel 2027

 

Pensioni 2027, età in aumento: chi può andare prima e chi dovrà lavorare di più crea articolo da fonti online

Pensioni 2027, età in aumento: chi potrà uscire prima e chi dovrà lavorare di più

Dal 2027 cambiano le regole per andare in pensione in Italia. L’adeguamento legato all’aspettativa di vita porterà a un aumento dei requisiti anagrafici e contributivi, con effetti concreti per milioni di lavoratori.

Aumento dell’età pensionabile

A partire dal 1° gennaio 2027, l’età per la pensione di vecchiaia salirà da 67 anni a 67 anni e 1 mese, mantenendo il requisito minimo di 20 anni di contributi .

L’incremento sarà graduale:

  • +1 mese nel 2027

  • fino a 67 anni e 3 mesi nel 2028

Si tratta di un meccanismo automatico legato alla maggiore aspettativa di vita.

Pensione anticipata: servono più contributi

Anche chi vuole andare in pensione prima senza limiti di età dovrà lavorare di più.

Dal 2027 serviranno:

  • 42 anni e 11 mesi di contributi (uomini)

  • 41 anni e 11 mesi (donne)

Dal 2028 si salirà ulteriormente fino a 43 anni e 1 mese .

Chi può andare prima

Non tutti saranno colpiti allo stesso modo. Alcune categorie potranno ancora uscire prima o evitare gli aumenti:

  • lavoratori gravosi e usuranti (requisiti congelati)

  • lavoratori precoci (circa 41 anni di contributi, con piccoli aumenti)

  • chi accede a formule contributive (con requisiti specifici)

In questi casi, l’impatto dell’aumento sarà ridotto o nullo.

Pensione contributiva: soglie più alte

Per chi è nel sistema contributivo puro:

  • pensione anticipata: 64 anni e 1 mese + 20 anni di contributi

  • pensione di vecchiaia contributiva: 71 anni e 1 mese

Anche qui è previsto un ulteriore aumento nel 2028.

Chi dovrà lavorare di più

Le categorie più penalizzate saranno:

  • lavoratori senza carriere lunghe o discontinue

  • chi non rientra nelle categorie protette

  • chi contava su uscite anticipate (come Quota 103, ormai non più prorogata)

Per molti, questo significa restare al lavoro più a lungo o posticipare l’uscita.

Un sistema legato alla speranza di vita

Il motivo di questi aumenti è strutturale: in Italia l’età pensionabile è collegata alla speranza di vita, che viene aggiornata periodicamente.

Questo implica che, anche in futuro, potrebbero esserci ulteriori aumenti.

Cosa aspettarsi nei prossimi anni

Il 2027 rappresenta solo il primo step. Secondo le stime:

  • nel 2028 l’aumento totale sarà di 3 mesi

  • dal 2029 potrebbero arrivare ulteriori incrementi


In sintesi, dal 2027 andare in pensione sarà più difficile per molti, ma con alcune eccezioni per categorie specifiche. La vera differenza la faranno carriera contributiva e tipologia di lavoro.