Roma, famiglia sterminata in casa. Assassino in fuga: si cerca un amico di famiglia. Il figlio sopravvissuto: “C’era sangue ovunque”
Una tragedia ha sconvolto il quartiere di Casalotti, alla periferia ovest di Roma, dove una famiglia di origine bengalese è stata sterminata all’interno della propria abitazione. A perdere la vita sono stati Kamal Udiu, 38 anni, la moglie Arzu Udiu, 39 anni, e la loro figlia Alicia, di appena cinque anni.
L’unico sopravvissuto è il figlio ventenne della coppia, rimasto ferito durante l’aggressione e ora ricoverato al Policlinico Gemelli. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
La ricostruzione dei fatti
Il triplice omicidio è avvenuto in un appartamento di via Montiglio. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l’aggressore sarebbe stato conosciuto dalla famiglia e sarebbe stato fatto entrare nell’abitazione senza destare sospetti.
Per cause ancora in fase di accertamento sarebbe scoppiata una violenta lite, degenerata nell’aggressione mortale. I genitori e, con ogni probabilità, anche il figlio maggiore avrebbero tentato di proteggere la bambina, senza riuscire a fermare l’assalitore.
La testimonianza del figlio sopravvissuto
Il ventenne, ascoltato dagli investigatori della Squadra Mobile, avrebbe fornito i primi elementi utili alla ricostruzione della vicenda.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il giovane avrebbe raccontato di essere rientrato in casa trovando il presunto aggressore intento a ripulire il sangue dopo il delitto.
Anche alcuni residenti della zona hanno riferito di aver visto un uomo allontanarsi dal palazzo subito dopo l’omicidio, mentre il ragazzo chiedeva disperatamente aiuto.
Sequestrata una mannaia
Per tutta la notte la Polizia Scientifica ha effettuato rilievi all’interno dell’appartamento e nelle aree circostanti alla ricerca dell’arma del delitto e di altri elementi utili alle indagini.
Nel corso degli accertamenti è stata sequestrata una mannaia che gli investigatori ritengono possa essere l’arma utilizzata per compiere il triplice omicidio. Saranno gli esami tecnico-scientifici a stabilirne l’eventuale compatibilità con le ferite riportate dalle vittime.
Diffusa la foto del presunto autore
Le indagini della Squadra Mobile di Roma, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno portato a concentrare l’attenzione su un connazionale delle vittime, ritenuto un conoscente della famiglia.
Nelle ultime ore la Polizia di Stato ha diffuso la fotografia e le generalità del presunto responsabile: si tratta di Shahadat Hossain, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983. L’immagine è stata pubblicata anche attraverso i canali ufficiali della Polizia per agevolarne il riconoscimento.
Le forze dell’ordine invitano chiunque abbia informazioni utili a contattare la Squadra Mobile di Roma al numero 3346903295.
Il quartiere sotto shock
La tragedia ha profondamente colpito la comunità di Casalotti e quella bengalese di Roma. Nelle ore successive al delitto, parenti, amici e vicini si sono radunati davanti all’abitazione della famiglia per esprimere il proprio cordoglio e manifestare vicinanza al giovane sopravvissuto.
Nel frattempo prosegue la caccia al sospettato, mentre gli investigatori continuano ad analizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza, i telefoni cellulari delle vittime e ogni elemento utile per chiarire il movente del triplice omicidio. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa.