Kimi Antonelli, parole dure contro la Ferrari dopo la vittoria

La vittoria di Kimi Antonelli a Monza ha sorpreso il mondo della Formula 1.

Partito dalla penultima fila, il giovane pilota italiano è riuscito a completare una rimonta straordinaria.

Il successo ha naturalmente acceso l’entusiasmo del pubblico italiano, che ha seguito con grande partecipazione la prestazione del pilota.

Ma dopo la vittoria sono arrivate anche alcune parole destinate a far discutere.

Nel mirino finisce a sorpresa la Ferrari. “Nessun pilota può…”

A raccontare la giornata vissuta a Monza è stato Marco Antonelli, papà di Kimi, intervenuto ai microfoni di Radio anch’io sport su Radio1. Il padre del pilota ha sottolineato quanto fosse difficile prevedere un risultato simile, spiegando che l’obiettivo iniziale era molto più prudente: «Siamo arrivati a Monza pensando a portare a casa dei punti».

Poi, però, tutto è cambiato. Secondo Marco Antonelli, il figlio ha trovato una macchina perfetta e ha disputato «una prova superlativa», riuscendo a ottenere un risultato che nessuno si aspettava. Un successo dal valore particolare, visto che è arrivato a Monza e che permette a Kimi di entrare in una pagina importante della storia del motorsport italiano.

Il giovane pilota ha inoltre ricevuto il sostegno del pubblico presente sul circuito. Marco Antonelli ha raccontato con entusiasmo di aver visto tantissimi ragazzi tifare per Kimi, sottolineando la soddisfazione per l’affetto ricevuto insieme alla Ferrari. Ma proprio il Cavallino è entrato nelle dichiarazioni successive del padre.

Parlando del futuro, infatti, Marco Antonelli ha risposto anche a una domanda sull’ipotesi di vedere un giorno Kimi in Ferrari. E qui sono arrivate parole che possono essere interpretate come un messaggio piuttosto chiaro: oggi la Mercedes dispone di una grande macchina, mentre in futuro potrebbe averne una competitiva anche la Ferrari.

Il concetto espresso da Antonelli è netto: «Nessun pilota può vincere senza una grande macchina». Una frase che, dopo il trionfo di Monza, inevitabilmente ha attirato l’attenzione degli appassionati e riaperto il dibattito sul futuro del giovane talento italiano.