ITALIA, 25ENNE LO RITROVA SENZA LINGUA E AGONIZZANTE: NON C’È STATO NULLA DA FARE

Storie che rasentano il surreale ma che fanno riflettere sul terribile ruolo del destino a cui non si pensa tanto quando si è felici, come se la cosa non ci riguardasse.

Ci stupiamo sempre, invece, quando ci imbattiamo in tragedie altrui. E’ in quegli istanti che siamo messi di fronte alla nostra effimera esistenza che non va sprecata.

Basta sfogliare un quotidiano o leggere una testata sul web per rendersi conto del fatto che siamo nulla di fronte alla morte. E’ lei che decide quando e dove colpirci.

A volte sceglie le sue vittime nei momenti in cui si stanno dedicando ad un loro hobby, ad una loro passione e il tragico epilogo arriva in men che non si dica, sotto gli occhi sgomenti di chi si è trovato a vedere la scena.

Chi muore lascia per sempre un dolore incolmabile in coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo sul proprio cammino. Ci si affida ai ricordi e alla consolazione di potersi rincontrare, un giorno, nell’aldilà. Vediamo cosa è accaduto solo pochi giorni fa, il 2 ottobre 2022, in Italia.

La notizia si è diffusa rapidamente nella piccola comunità di San Giovanni Lipioni, in provincia di Chieti. Costituita da solo 100 residenti, è stato impossibile non restare sotto choc alla morte di un loro abitante, vittima di un terribile incidente mentre lavorava in un terreno. Claudio Donatone Grosso, odontotecnico 50enne, stava azionando la motosega per tagliare un noce nel terreno vicino la casa paterna.

Tutto ad un tratto, per cause in corso d’accertamento, ha perso il controllo dell’attrezzo che gli ha provocato una profonda ferita al collo. I vicini di casa si sono immediatamente resi conto della terribile tragedia e hanno allertato i soccorsi. In pochi minuti, sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118, seguita da un elisoccorso proveniente da Pescara. I sanitari si sono mobilitati sin da subito per il trasferimento dell’uomo all’ospedale Spirito Santo.

Purtroppo, nonostante il disperato tentativo di salvargli la vita, il 50enne è spirato. Le ferite troppo profonde riportate alla gola non gli hanno lasciato scampo. Il cuore di Claudio ha cessato di battere nella casa paterna, quella in cui si recava spesso per effettuare dei lavori di manutenzione, assicurandosi che tutto fosse in ordine. Per il resto viveva e lavorava a Vasto, assieme a sua moglie e alla sua figlioletta, nata da poco.

Tutti lo ricordano come una bravissima persona, come un grande lavoratore che, nella sua esistenza, ha anche conosciuto dei forti momenti di sofferenza. In tantissimi i messaggi di cordoglio da parte dell’intera comunità che si è stretta, in una sorta di abbraccio collettivo, attorno alla vedova, alla bambina e ai familiari del povero scomparso.

Sconcertato il primo cittadino di San Giovanni Lipioni, Nicola Rossi che ha voluto esprimere tutto il dolore del paesino in cui tutti si conoscono e si rispettano tra loro. La cugina di Claudio, Annalisa, ha voluto ricordarlo con queste parole: “Ora che eri felice con la tua compagna e quella splendida creatura che avete messo al mondo, ora dovevi vivere tutta gioia che meritavi. Il dolore che provo io è profondissimo, una pugnalata dritta al cuore”.