Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il ministro della Giustizia Carlo Nordio per ribadire un principio di carattere esclusivamente costituzionale.
Dal Colle è stato sottolineato che qualsiasi valutazione sulla grazia risulta, allo stato attuale, prematura, poiché non sono ancora state rese note le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione.
La Presidenza della Repubblica ha precisato che non si tratta di un giudizio sul caso di Mario Roggero né di una chiusura rispetto a eventuali sviluppi futuri. Il richiamo riguarda invece il metodo e il rispetto delle prerogative attribuite dalla Costituzione al Capo dello Stato.
La Cassazione ha nel frattempo confermato in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi nei confronti del gioielliere di Gallo di Grinzane. Secondo i giudici, al momento degli spari il pericolo immediato era cessato, poiché i tre rapinatori avevano già lasciato il negozio e stavano tentando di allontanarsi. Per questa ragione è stata esclusa la legittima difesa, confermando l’impostazione già adottata nei precedenti gradi di giudizio.
Sul piano politico sono arrivate numerose prese di posizione. Matteo Salvini ha rilanciato pubblicamente la richiesta di grazia, sostenuta anche dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
Resta quindi aperta una vicenda destinata a far discutere ancora. Da un lato prosegue il confronto politico sulla possibilità della grazia e sul tema della legittima difesa, dall’altro il Quirinale ha ribadito che ogni eventuale valutazione dovrà rispettare tempi, procedure e principi costituzionali, senza anticipazioni rispetto agli sviluppi formali del procedimento.


