Brutto sinistro: deceduti entrambi i genitori, neanche la bimba ce l’ha fatta
Una famiglia in vacanza, una notte tranquilla e poi un boato devastante che ha trasformato tutto in una tragedia irreparabile.
Le prime notizie hanno parlato di tre persone soccorse con ustioni gravissime e un quadro critico.
Padre, madre e figlia erano insieme quando qualcosa ha sconvolto la struttura dove soggiornavano, lasciando macerie e silenzio.
I soccorritori sono intervenuti iniziando una corsa contro il tempo per salvare l’intera famiglia e la più piccola.
Le condizioni dei tre sono apparse subito serie e hanno richiesto trasferimenti verso centri specializzati e reparti per ustionati.
Poi è arrivata la prima notizia che lascia senza parole: uno dei genitori non ce l’ha fatta nonostante le cure intensive e i tentativi dei medici.
Pochi giorni dopo un secondo colpo ha lasciato una sola speranza e una bambina ancora in lotta.
La piccola continuava a combattere, seguita da un’équipe specializzata e in condizioni disperate.
Per giorni hanno atteso un segnale positivo, aggrappandosi a ogni possibile miglioramento e alla speranza.
Ma cosa è accaduto davvero e chi erano le tre persone coinvolte?
L’episodio è avvenuto a Mileto, nel Vibonese, dove una famiglia trascorreva vacanza in Calabria e lontano da casa.
Un forte boato ha investito il B&B dove soggiornavano, provocando danni e imponendo un soccorso immediato e trasferimenti urgenti.
Le autorità hanno avviato accertamenti per stabilire l’origine della deflagrazione e verificare le condizioni dell’edificio e la sicurezza della struttura.
Il padre ha perso la vita per primo, due giorni dopo l’accaduto, mentre riceveva cure per ustioni estese e lesioni gravissime.
Successivamente è deceduta la madre, ricoverata in un centro specializzato, lasciando la figlia come unica sopravvissuta e ultima speranza.
La bambina è stata trasferita al Centro grandi ustionati di Bari, dove i sanitari hanno tentato di salvarle la vita e stabilizzarla.
Aveva dieci anni e, secondo le ricostruzioni, aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado su gran parte del corpo e in modo gravissimo.
Per circa una settimana ha lottato per sopravvivere, mentre continuavano le indagini e l’attesa dei familiari.
La rivelazione è questa: la bambina era Ema, 10 anni, figlia di Izidor e Petra Kobolt, turisti sloveni coinvolti nel B&B.
Il 2 settembre 2026 anche Ema è scomparsa a Bari: dopo i genitori, la tragedia ha distrutto l’intera famiglia e portato le persone coinvolte a tre.











