ENTRA AL BAR E DOMANDA DEL BAGNO, IL TITOLARE LE CHIEDE SOLDI

 

Spesso sui giornali apprendiamo notizie che ci fanno rimanere a bocca aperta anche per la loro particolarità. Non si tratta ovviamente sempre di drammi o cose del genere, ci sono anche fatti più o meno curiosi. A chi ad esempio non è mai capitato di andare in vacanza.

Si tratta di un momento molto importante dell’anno, un momento in cui tutti noi ci rilassiamo dalle fatiche effettuate durante la stagione lavorativa, e in cui ricarichiamo le batterie per il nostro ritorno. Solitamente le sperate ferie arrivano sempre durante l’estate.

Ma ci sono, sempre più spesso, persone che decidono di “spezzettare” le loro ferie in più periodi dell’anno, magari partendo ogni 2-3 mesi per andare fuori e passare magari un solo weekend. Questo è qualcosa che si sta verificando sempre più spesso.

CAFFE': CON CARO-BOLLETTE IMPAZZANO I LISTINI DELLA TAZZINA AL BAR

Anche in vacanza gli italiani non perdono l’occasione di dare sfogo alle loro abitudini, come quella di andare al bar per prendere un caffè. Un gesto quotidiano, quasi, che compiamo anche nella vita di tutti i giorni.

Nella prossima pagina vi faremo presente invece una vicenda accaduta in una nota città italiana che in questi giorni sta facendo discutere. Ecco tutti i dettagli della vicenda.

Canzone da due soldi, due soldi di felicità…?

Secondo quanto riferisce la stampa nazionale, un bar con sede a Venezia ha deciso di far pagare la toilette ai clienti che chiedono soltanto questo servizio e non consumano né al bancone, né al tavolino.

Una decisione che non ha mancato di suscitare polemiche tra gli abitanti ma soprattutto ai turisti. A Venezia esiste già un servizio pubblico di toilette che viene messo a disposizione dall’amministrazione locale, il cui costo è di 1,50 euro.

Il bar che ha deciso di mettere a pagamento l’utilizzo dei servizi igienici è il Roxy che si trova in zona Lido. Si tratta di una zona storica del capoluogo veneto, lì appunto dove ogni anno appunto si svolge la Mostra Internazionale del Cinema. Bisogna precisare che per l’utilizzo del bagno viene regolarmente emesso uno scontrino fiscale: il costo è soltanto di un euro.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Associazione Bar e Ristoranti di Venezia. “Un’iniziativa lodevole e con tanto di scontrino. Le toilette dei pubblici esercizi, come da regolamento che ha almeno trent’anni, sono destinate alla clientela. In quelle pubbliche che l’amministrazione comunale mette a disposizione di tutti si paga 1 euro e 50″ – questo il pensiero dell’Associazione.

Secondo Ernesto Pancin, direttore della stessa Aepe Venezia, “è giusto pagare i costi che l’accesso esagerato di clientela comporta” – questa la precisazione di Pancin, e quindi si ricorda come usare la toilette è cortesia, ma non è un obbligo da parte dell’esercente. “Comunque, se una persona ha bisogno del bagno e non ha la disponibilità di un euro, basta chiedere con cortesia e credo nessuno gliene negherà l’uso” – questa la conclusione dell’Associazione Bar e Ristoranti di Venezia. Sicuramente la vicenda continuerà a far discutere, chissà come la prenderanno i turisti che giungeranno in città. Il Roxy non è comunque l’unico bar in Italia che fa pagare il servizio di toilette ai clienti che, lo precisiamo, entrano per non consumare nulla e chiedere solo del bagno.