Visite fiscali e malattia, da quest’anno cambia tutto: i nuovi orari

Le regole sulle assenze per malattia si preparano a una nuova fase. Il sistema dei controlli Inps cambia volto ancora una volta.

Negli ultimi mesi è aumentata l’attenzione sulle verifiche domiciliari, con numeri che mostrano un fenomeno in crescita.

Al centro ci sono nuove procedure digitali e una gestione più coordinata tra aziende, lavoratori e istituzioni.

Una novità riguarda proprio il modo in cui vengono organizzati i controlli.

Ma cosa cambia davvero? “Nuovi orari di…”.

Il tema delle assenze dal lavoro per motivi di salute continua a essere seguito con attenzione dalle istituzioni. L’obiettivo è garantire un sistema più efficiente, capace di verificare il rispetto delle regole e allo stesso tempo semplificare gli adempimenti per chi è coinvolto.

Negli ultimi anni il meccanismo delle visite fiscali ha subito diverse modifiche, con l’introduzione di procedure più uniformi e strumenti digitali destinati a migliorare la comunicazione tra gli enti. Il cambiamento punta a rendere più veloce il rapporto tra aziende, lavoratori e Inps.

Il monitoraggio dell’Istituto nazionale di previdenza sociale ha evidenziato un aumento delle certificazioni di malattia e delle verifiche effettuate sul territorio. Un andamento che ha portato a rafforzare il controllo del sistema attraverso nuove soluzioni tecnologiche.

La principale novità riguarda il potenziamento dei servizi online collegati alle visite mediche di controllo. Attraverso la Piattaforma digitale nazionale dati, i datori di lavoro possono gestire le richieste di verifica, controllare lo stato delle procedure, consultare gli esiti e modificare eventuali richieste non ancora completate. Restano confermati gli orari di reperibilità unificati per dipendenti pubblici e privati: il lavoratore deve essere disponibile presso il domicilio indicato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni, inclusi festivi e domeniche.

Secondo i dati Inps relativi alla seconda metà del 2025, i certificati di malattia hanno superato quota 14 milioni, mentre le visite fiscali effettuate sono state circa 399mila. Il mancato rispetto degli obblighi previsti può comportare conseguenze sul trattamento economico e sul rapporto lavorativo. Il lavoratore deve quindi comunicare correttamente la propria situazione e rendersi reperibile, salvo comprovate esigenze sanitarie come visite, terapie o acquisto di medicinali.