Meloni non arretra su Schengen: blocco con la Spagna verso la proroga, è scontro con Sanchez

Il governo di Giorgia Meloni si prepara a decidere sulla proroga dei controlli per chi arriva dalla Spagna. La misura introdotta dall’Italia dopo la crisi di Ceuta è in scadenza, ma al Viminale sembra prevalere l’orientamento a mantenerla in vigore almeno per un altro mese.

Una decisione che potrebbe aumentare ulteriormente la tensione diplomatica con Madrid. Anche il governo spagnolo, infatti, ha adottato controlli rafforzati nei confronti dei viaggiatori italiani in arrivo nel Paese e potrebbe decidere di prorogarli nel caso in cui Roma confermasse la propria stretta.

La decisione nelle prossime ore

La valutazione definitiva dovrebbe arrivare dopo i contatti tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Dal Viminale continuano ad arrivare segnali favorevoli alla proroga. Secondo Piantedosi, la situazione a Ceuta non sarebbe ancora sufficientemente stabilizzata da consentire il ritorno alle normali modalità di controllo.

Il tema centrale resta quindi quello della sicurezza. Secondo le stime citate dall’esecutivo italiano, nell’exclave spagnola si troverebbero ancora tra i 5.000 e i 10.000 migranti, molti dei quali non sarebbero stati ancora identificati.

L’allarme sicurezza a Ceuta

È proprio la presenza di persone non ancora identificate a rappresentare, secondo il governo italiano, uno dei principali motivi per mantenere i controlli.

Piantedosi ha inoltre fatto riferimento a informazioni attribuite all’intelligence spagnola, secondo cui tra le persone entrate nell’exclave potrebbero esserci anche soggetti potenzialmente riconducibili a una matrice jihadista.

L’ipotesi che preoccupa Roma è che eventuali soggetti considerati a rischio possano successivamente tentare di raggiungere altri Paesi europei passando dal territorio spagnolo.

La posizione italiana viene quindi motivata ufficialmente con ragioni legate alla sicurezza e alla gestione dei flussi migratori. La questione, tuttavia, ha ormai assunto anche un evidente peso politico nei rapporti tra i due Paesi.

Madrid pronta a reagire

Una proroga dei controlli italiani potrebbe provocare una nuova risposta da parte del governo di Pedro Sánchez.

Madrid ha già introdotto verifiche rafforzate sui viaggiatori italiani in arrivo negli aeroporti spagnoli. La misura è attualmente prevista fino al 7 settembre, ma potrebbe essere rinnovata qualora Roma decidesse di mantenere i propri controlli.

Il ministro degli Esteri spagnolo Manuel Albares ha criticato duramente la decisione italiana, considerandola un gesto ostile nei confronti della Spagna. Secondo la posizione espressa da Madrid, Roma sarebbe stata informata dei sistemi di controllo adottati a Ceuta e Melilla per garantire la sicurezza dell’area Schengen.

Il rischio è quindi quello di un nuovo confronto diretto tra Italia e Spagna, con le misure di sicurezza che potrebbero trasformarsi in una vera e propria contesa diplomatica.

Il vertice Med5 può diventare il momento del confronto

Un possibile momento di confronto potrebbe arrivare l’11 settembre, quando Matteo Piantedosi ospiterà la riunione del Med5, il formato che riunisce i ministri dell’Interno dei principali Paesi mediterranei.

Al tavolo sarà presente anche un rappresentante del governo Sánchez. Se nel frattempo Roma avrà deciso di prorogare i controlli, la questione dei rapporti tra Italia e Spagna potrebbe inevitabilmente finire tra i dossier più delicati dell’incontro.

Da una parte il governo Meloni rivendica la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza e sui flussi migratori; dall’altra Madrid considera la misura italiana un atto ingiustificato nei confronti di un Paese partner dell’Unione europea.

Roma e Madrid verso un nuovo muro contro muro

La decisione attesa nelle prossime ore potrebbe dunque avere conseguenze che vanno ben oltre la semplice proroga di una misura di controllo alle frontiere.

Se l’Italia sceglierà di mantenere i controlli sui viaggiatori provenienti dalla Spagna, Madrid potrebbe rispondere confermando a sua volta le proprie verifiche rafforzate nei confronti degli italiani.

Il dossier Ceuta rischia così di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro tra i due governi, proprio mentre entrambi sono chiamati a confrontarsi sui temi della sicurezza, della gestione dei flussi migratori e della cooperazione all’interno dello spazio Schengen.

La partita, dunque, non riguarda soltanto la scadenza di una misura temporanea: nelle prossime settimane Roma e Madrid dovranno capire se sarà possibile ricucire i rapporti o se la crisi dei controlli finirà per aprire un nuovo fronte di tensione tra due Paesi europei.