Arrestato il nipote dell’anziana uccis* a martellat*: perché lo ha fatto

La vicenda ha scosso una comunità dell’Abruzzo, dove un’anziana è stata trovata senza vita nella propria abitazione.

A poche ore dal ritrovamento sono emersi nuovi elementi sull’accaduto e sulle persone coinvolte.

Le indagini dei carabinieri hanno portato rapidamente a un importante sviluppo.

Il principale sospettato è stato fermato e la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Ma cosa è successo quella sera e perché il giovane avrebbe agito?

La vicenda riguarda Gilda Di Giuseppe, 89 anni, trovata senza vita nella sua abitazione di Altino nella tarda serata di mercoledì 5 agosto. Le prime verifiche hanno portato i carabinieri a intervenire rapidamente per ricostruire quanto accaduto all’interno dell’abitazione e individuare le responsabilità.

A finire al centro delle indagini è stato il nipote della donna, un 25enne studente universitario fuorisede. Il giovane, che studia e vive a Roma, si trovava ad Altino per trascorrere alcuni giorni di vacanza estiva. Subito dopo i fatti era stato fermato dai carabinieri.

Nella mattinata di giovedì 6 agosto è arrivato un ulteriore sviluppo: il 25enne è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Secondo quanto riportato dall’Ansa, l’accusa nei suoi confronti è quella di aver colpito la nonna con un martello.

A dare l’allarme al 112 sarebbe stata una zia che vive all’estero. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe ricevuto una telefonata proprio dal nipote dopo l’accaduto e avrebbe quindi allertato i soccorsi. Gli investigatori hanno così potuto intervenire e procedere con il fermo del giovane.

Resta però ancora senza risposta la domanda principale: perché sarebbe avvenuto il delitto? Al momento, infatti, non è stato individuato né reso noto un movente. Saranno gli accertamenti degli investigatori e dell’autorità giudiziaria a chiarire cosa abbia preceduto l’accaduto e quali siano state le ragioni alla base del gesto contestato al 25enne.