Allerta meteo, nuovo ciclone sta per colpire l’Italia: ecco dove e quando

 

Nelle ultime settimane il quadro meteorologico in Italia è stato caratterizzato da una marcata instabilità, con un’alternanza continua tra fasi di bel tempo e improvvisi peggioramenti. Le correnti atlantiche hanno spesso raggiunto la Penisola, favorendo il transito di perturbazioni soprattutto sulle regioni settentrionali e su parte del Centro.

Il ciclone Harry si è rivelato uno degli eventi meteorologici più intensi registrati nel Mediterraneo negli ultimi anni, colpendo duramente il Sud Italia, in particolare Sicilia, Calabria e Sardegna, tra il 19 e il 22 gennaio 2026. Il sistema di bassa pressione ha portato venti fortissimi (oltre 100–120 km/h), piogge torrenziali e mareggiate eccezionali che hanno causato inondazioni, danni ingenti alle infrastrutture e coste devastate.

Il Nord Italia è stato l’area più esposta ai cambiamenti, con frequenti piogge e temporali, talvolta anche di forte intensità. Le precipitazioni hanno contribuito ad aumentare i livelli dei fiumi e a creare disagi locali, mentre le temperature si sono mantenute generalmente in linea o leggermente al di sotto delle medie stagionali.

 

Al Centro la situazione è apparsa più variabile: giornate soleggiate si sono alternate a fasi nuvolose con rovesci sparsi, in particolare lungo il versante tirrenico e nelle

zone

interne appenniniche. Le temperature hanno mostrato oscillazioni evidenti, con bruschi cali dopo il passaggio dei fronti perturbati. Diverso il quadro al Sud e sulle Isole maggiori, dove il tempo è risultato più stabile per lunghi periodi, pur non mancando episodi di instabilità.

Allerta meteo in Italia: un nuovo ciclone sta per interessare diverse regioni del Paese, portando con sé piogge intense, forti venti e possibili mareggiate lungo le coste. Le autorità invitano la popolazione a prestare massima attenzione. Scopriamo dove e quando succederà nella seconda pagina di questo articolo.

Un impulso di aria fredda di origine polare marittima, in arrivo dal Labrador, è pronto a scivolare verso il bacino del Mediterraneo attraverso il Golfo del Leone, dando il via a una fase meteorologica particolarmente dinamica. L’ingresso di questa massa d’aria favorirà la nascita di una marcata depressione mediterranea, destinata a muoversi con rapidità e a interessare soprattutto le regioni meridionali e le Isole Maggiori.

Il minimo barico inizierà a strutturarsi tra la notte di venerdì e le prime ore di sabato. Nel corso della giornata di sabato il vortice ciclonico raggiungerà rapidamente la Sardegna entro la tarda mattinata, per poi spostarsi verso la Sicilia in serata. Successivamente, tra domenica e la notte successiva, il sistema depressionario tenderà a traslare verso lo Ionio, attenuandosi gradualmente. Una traiettoria veloce ma insidiosa, che comporterà venti intensi e precipitazioni localmente abbondanti.

Le aree maggiormente esposte a questa fase di maltempo saranno Sardegna, Sicilia e settori più meridionali della Penisola. Il Centro e il Nord, invece, resteranno in gran parte ai margini dell’instabilità almeno fino a domenica, con un peggioramento più deciso atteso solo all’inizio della prossima settimana. Nella giornata di sabato, al Nord prevarranno nubi basse e foschie sulle pianure, con possibili banchi di nebbia, mentre sulle Alpi si avranno condizioni più soleggiate. Qualche debole precipitazione potrà interessare il basso Piemonte, con quota neve attorno agli 800 metri.

 

Nel pomeriggio è prevista una maggiore variabilità anche in pianura. Al Centro cieli spesso nuvolosi lungo il versante adriatico, dove non si escludono sporadiche piogge, mentre sul lato tirrenico si faranno spazio schiarite più ampie. Al Sud il quadro sarà decisamente più perturbato: rovesci e temporali colpiranno inizialmente la Sardegna, estendendosi rapidamente alla Sicilia e, entro sera, a Calabria, Basilicata e Salento, con qualche pioggia anche sul Molise.

Domenica porterà un graduale miglioramento. Al Nord torneranno ampie aperture, salvo nebbie mattutine in Val Padana. Al Centro residue nubi sull’Adriatico con fenomeni in esaurimento. Al Sud persisterà ancora instabilità, soprattutto su Puglia, Calabria e Sicilia, ma con tendenza a un’attenuazione nel corso del pomeriggio. Temperature in lieve calo e venti forti settentrionali, con mari spesso agitati, completeranno il quadro del weekend.