11 settembre, 25 anni dopo: Trump al Pentagono, Vance a New York con Mamdani

Sono trascorsi 25 anni, ma le immagini di quella mattina sono ancora impresse nella memoria collettiva. Lo schianto degli aerei di linea contro le Torri Gemelle, il fumo che si alza su Manhattan, poi il crollo degli edifici e il terrore che in poche ore attraversa gli Stati Uniti e il mondo intero.

L’11 settembre 2001 rappresenta ancora oggi uno degli eventi più drammatici e traumatici della storia contemporanea. Quel giorno persero la vita 2.977 persone negli attentati organizzati da Al Qaida e guidati da Osama Bin Laden. Gli attacchi contro il World Trade Center di New York e il Pentagono segnarono una frattura profonda, destinata a modificare gli equilibri geopolitici internazionali.

Dopo quella tragedia, gli Stati Uniti avviarono la cosiddetta «guerra al terrorismo», inaugurando una nuova stagione caratterizzata da conflitti, operazioni militari e profonde trasformazioni nelle politiche di sicurezza. Un passaggio storico che avrebbe avuto conseguenze ben oltre i confini americani.

Trump al Pentagono per ricordare le vittime

Nel 25° anniversario degli attentati, gli Stati Uniti tornano a commemorare le vittime con diverse cerimonie ufficiali.

Il presidente Donald Trump partecipa alla commemorazione organizzata al Pentagono, uno dei luoghi simbolo della tragedia. Proprio l’edificio sede del Dipartimento della Difesa americano venne colpito da uno degli aerei dirottati dai terroristi nella mattina dell’11 settembre.

Il vicepresidente JD Vance è invece atteso a New York, dove parteciperà alle celebrazioni insieme al sindaco Zohran Mamdani.

Le commemorazioni non riguardano soltanto gli Stati Uniti. In occasione del venticinquesimo anniversario, anche numerosi Paesi europei e altre nazioni del mondo rendono omaggio alle vittime, ricordando una giornata che ha cambiato profondamente la storia internazionale.

Mattarella: «Una pagina abietta nella storia dell’umanità»

Tra le dichiarazioni arrivate dall’Italia c’è quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito gli attentati dell’11 settembre «una pagina abietta nella storia recente dell’umanità».

«Il doloroso ricordo degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti rimane impresso nella coscienza di ciascuno come una pagina abietta nella storia recente dell’umanità», ha dichiarato Mattarella, sottolineando come quella giornata abbia «colpito nel profondo ogni sentimento di umanità».

Il capo dello Stato ha quindi rinnovato il cordoglio della Repubblica Italiana per le vittime, ricordando come gli attentati abbiano rappresentato «un punto di svolta nel corso della stessa storia contemporanea», aprendo la strada ad altri drammi e a una lunga fase di instabilità internazionale.

Mattarella ha dedicato un pensiero particolare anche alla comunità italo-americana, che pagò un prezzo particolarmente doloroso in termini di vite umane.

«Gravoso fu il tributo di morte e sofferenza pagato a quella tragedia anche dalla comunità italo-americana a New York e negli altri luoghi coinvolti nel folle disegno criminale degli attentatori», ha ricordato il presidente.

Meloni: «Il terrorismo attaccò tutto il mondo libero»

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato ai social il proprio messaggio in occasione dell’anniversario.

«11 settembre. 25 anni fa il terrorismo non attaccò soltanto il cuore degli Stati Uniti, ma tutto il mondo libero», ha scritto Meloni, sottolineando la risposta della comunità internazionale di fronte alla minaccia terroristica.

Secondo la premier, quella tragedia dimostrò l’importanza della collaborazione tra le democrazie e della difesa dei valori comuni.

«L’anniversario di oggi ci ricorda che la democrazia e la sicurezza non sono conquiste scontate. Sono pilastri della nostra civiltà, che abbiamo il dovere di preservare insieme», ha affermato.

Meloni ha inoltre ribadito il ruolo dell’Italia nella lotta internazionale al terrorismo e nella collaborazione con gli alleati.

«L’Italia è stata e continuerà a stare al fianco dei suoi alleati nella lotta al terrorismo, nel solco della difesa dei valori che uniscono le nostre Nazioni», ha aggiunto.

Infine, il pensiero della presidente del Consiglio è andato alle vittime e alle loro famiglie: «Il nostro pensiero commosso, oggi come allora, va alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e alle loro famiglie. Non dimentichiamo».

Un anniversario che resta una ferita aperta

A 25 anni di distanza, l’11 settembre continua dunque a rappresentare molto più di una semplice ricorrenza. È il ricordo di migliaia di persone che persero la vita in poche ore e, allo stesso tempo, il simbolo di una svolta storica che ha modificato la politica internazionale, la sicurezza e i rapporti tra le principali potenze mondiali.

Le immagini delle Torri Gemelle avvolte dal fumo, degli edifici che crollano e dei soccorritori impegnati nelle operazioni di emergenza appartengono ormai alla memoria collettiva.

Le commemorazioni di oggi riportano al centro quelle vite spezzate e il dolore delle famiglie, ma anche la consapevolezza di quanto profondamente quel giorno abbia cambiato il mondo.

Dagli Stati Uniti all’Europa, il messaggio resta lo stesso: ricordare le vittime e non dimenticare ciò che accadde quel giorno.