Un carabiniere vende l’automobile ed accade l’impensabile
Un carabiniere intenzionato a vendere l’automobile si trova davanti a un problema apparentemente insuperabile. Ogni acquirente perde interesse per un dettaglio.
La macchina funziona, ma una caratteristica allontana i compratori.
L’uomo si rivolge a una persona fidata, sperando in un consiglio risolutivo.
La situazione è al centro di una barzelletta sui carabinieri, costruita attraverso un dialogo che conduce a un finale comico.
Il protagonista vuole ottenere una buona valutazione senza troppe difficoltà.
Quando espone il problema, il suo interlocutore sembra avere immediatamente la risposta giusta. Il suggerimento ricevuto appare tanto semplice quanto discutibile.
La conversazione si sviluppa tra un militare e il suo superiore, con battute che sfruttano il contrasto tra logica comune e ragionamento paradossale.
L’uomo ascolta attentamente, poi si convince a seguire le indicazioni. Nel racconto, quella decisione mette in moto una situazione assurda e inaspettata.
Dopo qualche ora torna soddisfatto, convinto di avere finalmente risolto il problema. La sua reazione entusiasta sorprende perfino chi gli aveva fornito il consiglio.
Ma cosa gli è stato suggerito e perché, proprio quando la vendita sembra finalmente possibile, arriva un ripensamento imprevedibile che cambia completamente tutto?
Il protagonista della barzelletta è un appuntato dei carabinieri che desidera liberarsi della propria vettura usata.
Non riuscendo a trovare un compratore, decide di confidare il problema al proprio maresciallo, sperando in una soluzione immediata.
Il superiore gli domanda quale sia l’ostacolo principale e scopre che l’automobile ha percorso troppi chilometri per risultare appetibile sul mercato.
A quel punto propone di rivolgersi a un meccanico di sua conoscenza, suggerendo una modifica del contachilometri decisamente scorretta e illegale.
L’appuntato, senza discutere, raggiunge l’officina e mette in pratica il suggerimento. Dopo qualche ora torna in caserma, visibilmente soddisfatto e riconoscente.
Racconta al superiore che il problema è stato risolto e che adesso l’automobile mostra soltanto ventimila chilometri, una cifra molto inferiore.
Il maresciallo si congratula con lui, convinto che la situazione sia ormai favorevole. Gli chiede quindi se abbia già trovato un acquirente interessato.
La risposta dell’appuntato, però, prende una direzione completamente diversa. È proprio questo scambio conclusivo a preparare la battuta finale.
L’uomo spiega che non venderà più l’automobile: visto che adesso segna appena 20.000 chilometri, preferisce tenerla, considerandola nuovamente conveniente.
Il maresciallo resta così spiazzato dalla conclusione paradossale. È soltanto una barzelletta, non un fatto di cronaca: alterare realmente il contachilometri per ingannare un acquirente può avere conseguenze legali.











