Schianto tra due treni ad alta velocità, morti e feriti gravi: i video agghiaccianti. C’erano almeno 6 italiani, una dispersa
Un impatto devastante, carrozze accartocciate e soccorritori impegnati senza sosta tra i rottami. La Spagna è sotto shock per il grave incidente ferroviario avvenuto nella mattinata di mercoledì 28 ottobre 2026, lungo la linea ad alta velocità che collega Madrid all’Andalusia. Secondo le prime informazioni riportate dai media locali, la collisione tra due convogli avrebbe provocato almeno 46 morti e decine di feriti. Un bilancio ancora provvisorio, che dovrà essere confermato dalle autorità.
La tragedia si è verificata nei pressi di Los Yébenes, nella provincia di Toledo, in un tratto ferroviario compreso tra Mora, Orgaz e Urda. Nell’incidente sarebbero rimasti coinvolti un treno Iryo e un convoglio AVE della compagnia pubblica Renfe. Dopo lo scontro, diverse carrozze sono uscite dai binari, alcune finendo lungo una scarpata.
Mentre le squadre di emergenza continuano a lavorare sul posto, cresce anche la preoccupazione per i cittadini italiani che si trovavano a bordo di uno dei treni coinvolti.
Cinque italiani a bordo del treno Iryo: quattro stanno bene, uno è disperso
Tra le notizie più delicate c’è quella relativa alla presenza di almeno cinque cittadini italiani sul convoglio Iryo. Secondo le informazioni attribuite alla Farnesina, quattro persone sarebbero state rintracciate e risulterebbero in buone condizioni, mentre per una quinta persona sono ancora in corso gli accertamenti.
Il Ministero degli Affari esteri segue l’evoluzione della situazione attraverso la rete diplomatica e consolare. Il console italiano a Madrid ha raggiunto il luogo dell’incidente, mentre, su richiesta del ministro Antonio Tajani, è stata attivata una cellula di crisi presso l’ambasciata italiana.
Anche l’Unità di Crisi resta operativa per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri connazionali e raccogliere informazioni utili sulle persone che risultano ancora irreperibili.
Le prossime ore saranno decisive per chiarire la situazione della persona dispersa e fornire risposte alle famiglie in attesa di notizie.
Lo scontro tra Iryo e AVE: che cosa è successo
Secondo le prime ricostruzioni, nell’incidente sarebbero rimasti coinvolti un treno Iryo diretto da Madrid a Siviglia e un convoglio AVE di Renfe che percorreva la stessa direttrice.
L’impatto si sarebbe verificato dopo un arresto del treno Iryo, avvenuto poco prima della collisione. Le circostanze che hanno portato allo scontro sono ancora oggetto di accertamento.
Tra gli elementi riportati nelle prime ricostruzioni figura un possibile problema al sistema di segnalazione ferroviaria. Secondo una versione ancora da verificare, il convoglio Iryo sarebbe stato fermato in seguito a un’anomalia tecnica e avrebbe proseguito a velocità ridotta, mentre il treno Renfe sarebbe sopraggiunto da dietro.
Si tratta di una dinamica preliminare, che non consente ancora di attribuire responsabilità. Gli investigatori dovranno esaminare i sistemi di segnalamento, le comunicazioni tra i macchinisti e il gestore dell’infrastruttura, i dati registrati dai convogli e le condizioni della linea al momento dell’incidente.
Soltanto gli accertamenti tecnici potranno stabilire se vi siano stati errori umani, malfunzionamenti o altri fattori determinanti.
Il racconto di un passeggero: «Sono rimasto in aria per alcuni secondi»
Tra le testimonianze più drammatiche c’è quella di Sebastián Herrero, 46 anni, originario di Siviglia, che viaggiava sul treno Iryo nella carrozza numero 7.
Secondo il suo racconto, il convoglio si sarebbe fermato intorno alle 8:39. In un primo momento, il passeggero avrebbe pensato a un normale problema tecnico. Pochi minuti dopo, alle 8:51, sarebbe arrivato l’impatto con il treno sopraggiunto alle spalle.
Herrero ha descritto una collisione violentissima, tanto da essere scaraventato contro i sedili e rimanere, secondo le sue parole, «in aria per 4-5 secondi».
Dopo lo schianto, all’interno delle carrozze si sarebbero diffusi fumo e confusione. Il testimone ha riferito di aver visto persone ferite, con fratture al naso e agli arti, mentre i passeggeri cercavano di capire come mettersi in salvo.
Un agente di polizia in borghese avrebbe quindi dato indicazioni per l’evacuazione. Il racconto restituisce la paura vissuta dai viaggiatori, ma la ricostruzione della dinamica dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti ufficiali.
Carrozze distrutte e soccorsi al lavoro
La violenza dell’impatto avrebbe provocato il deragliamento di diverse carrozze dei due convogli. Alcuni vagoni sarebbero finiti lungo un terrapieno, rendendo più complicato l’accesso ai passeggeri e il recupero delle persone rimaste intrappolate.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti vigili del fuoco, personale sanitario, Protezione civile, forze dell’ordine e tecnici ferroviari. Le operazioni si concentrano sull’evacuazione dei passeggeri, sull’assistenza ai feriti e sulla messa in sicurezza dell’area.
Secondo quanto riferito dall’emittente spagnola laSexta, sarebbero stati mobilitati anche tre elicotteri sanitari e due unità mobili di terapia intensiva, insieme a numerose squadre di soccorso.
Le operazioni risultano particolarmente delicate per le condizioni delle carrozze coinvolte e per il numero di persone da assistere. Le autorità sono impegnate anche nella ricostruzione dell’elenco dei passeggeri e nella verifica delle identità delle vittime.
Il video di un passeggero dall’interno di un vagone:
Linea Madrid-Andalusia bloccata: disagi per migliaia di viaggiatori
Dopo l’incidente, Adif, la società pubblica che gestisce la rete ferroviaria spagnola, ha disposto la sospensione della circolazione sull’alta velocità tra Madrid e l’Andalusia.
Numerosi collegamenti sono stati interrotti, con treni fermi nelle stazioni e passeggeri costretti ad attendere informazioni sulla ripresa del servizio. I disagi hanno coinvolto anche viaggiatori che non si trovavano sui convogli incidentati, ma che utilizzavano la stessa direttrice.
Tra loro figura María Morales, presidente di Asaja Sevilla, diretta a Madrid per partecipare a una protesta degli agricoltori. Intervenendo a Canal Sur Radio, avrebbe riferito che il suo treno era rimasto fermo dopo una prima comunicazione relativa a un ritardo di circa mezz’ora.
La sospensione della linea ha così avuto conseguenze sull’intera rete dei collegamenti tra la capitale e il sud del Paese, mentre le autorità ferroviarie lavorano per gestire l’emergenza e valutare quando sarà possibile ripristinare la circolazione.
Le indagini sulle cause del disastro
Resta ora da chiarire che cosa abbia provocato la collisione e perché i due convogli siano arrivati a trovarsi in una situazione tanto pericolosa.
Gli investigatori dovranno verificare le condizioni tecniche dei treni, il funzionamento dei sistemi di segnalamento e le comunicazioni avvenute prima dell’impatto. Sarà inoltre necessario ricostruire con precisione gli spostamenti dei convogli e la sequenza degli eventi.
Le ipotesi circolate nelle prime ore, compreso un possibile problema al sistema di segnalazione, non possono essere considerate conclusioni definitive. Ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata sulla base delle prove raccolte.
Nel frattempo, la priorità resta il soccorso alle persone coinvolte e l’identificazione delle vittime. Per le famiglie dei passeggeri, in Spagna e all’estero, sono ore di angoscia e attesa.
La tragedia ferroviaria nella provincia di Toledo ha colpito profondamente il Paese e acceso l’attenzione internazionale. Il bilancio umano, ancora da confermare ufficialmente, e i tanti interrogativi sulla dinamica dello schianto rendono indispensabili risposte rapide e verificabili da parte delle autorità.








