Tv e cinema in lutto, l’attrice è mort*: sei stata una pioniera

Una scomparsa improvvisa ha scosso il mondo cinematografico e televisivo, a dir poco raggelato dalla news.

La notizia, diffondendosi alla velocità della luce, ha gettato nello sconforto milioni e milioni di utenti.

Pioniera, indiscussa e formidabile, del piccolo e grande schermo, ci ha lasciati per sempre.

Interminabile l’ondata di messaggi di cordoglio che sta continuando ad arrivare in questi minuti.

Il mondo del cinema e della tv dice addio alla sua grande pioniera.


Una notizia improvvisa, di quelle che arrivano come una temporale nel bel mezzo del cielo estivo, ha scosso, nel profondo, milioni di utenti che l’hanno sempre considerata una pioniera.

Eppure l’ora X è arrivata,  improvvisamente, paralizzando il mondo del cinema e della tv.   La sua grande carriera, in questi minuti, campeggia ovunque sui siti informativi che hanno battuto la triste news.

L’ondata di messaggi di cordoglio prosegue, ripercorrendone le gesta,  tra le lacrime, lo sconcerto e il vuoto lasciato dalla sua assenza… assenza che si sente e si sentirà per sempre.

La notizia de decesso  di Zale Parry, scomparsa a 93 anni nella sua abitazione in Oregon, ha riportato l’attenzione su una delle figure più influenti nella storia delle immersioni subacquee, di cui è stata pioniera. Nata a Milwaukee il 19 marzo 1933 con il nome di Rosalia Parry, riuscì a unire il mondo dell’esplorazione marina a quello del cinema, diventando un volto conosciuto anche dal grande pubblico.Prima di conquistare Hollywood, Parry si era già distinta per imprese che, negli anni Cinquanta, erano considerate eccezionali. La sua determinazione e la capacità di affrontare le profondità del mare la resero una vera pioniera, attirando l’interesse dell’industria cinematografica, che iniziò ad affidarle ruoli e incarichi sempre più prestigiosi.

La sua esperienza sott’acqua le consentì di lavorare in produzioni di grande rilievo. Partecipò alla celebre serie “Viaggio in fondo al mare” tra il 1964 e il 1968 e divenne una delle professioniste più richieste per le sequenze subacquee, grazie a competenze che pochi possedevano all’epoca.Nel corso della carriera fu controfigura di Sophia Loren nelle scene acquatiche del film La ragazza sul delfino e sostituì anche Carroll Baker in Vento di tempesta. Recitò inoltre in Gli arditi degli abissi. Insieme al marito fondò la Scientific Underwater Research Enterprises, società dedicata allo sviluppo di attrezzature per le immersioni e di tecnologie destinate alla medicina iperbarica. Nel 1954 stabilì il record femminile di profondità con un’immersione di circa 64 metri nelle acque dell’isola di Santa Catalina, in California. L’anno successivo fu la prima donna subacquea a conquistare la copertina di Sports Illustrated. Fino agli ultimi anni continuò a promuovere la cultura del mare e, nel 2006, l’Academy of Underwater Arts & Sciences le dedicò la Zale Parry Scholarship, una borsa di studio destinata ai giovani impegnati nell’esplorazione degli oceani, nella tutela dell’ambiente marino, nella medicina iperbarica e nelle tecnologie subacquee.