Tradisce marito col collega, il video finisce in rete

E’ un fatto ormai quasi all’ordine del giorno che in rete finiscano video privati di gente comune, improvvisamente travolti dalla gogna pubblica. Il vero e proprio dramma è che una volta che il contenuto è stato inglobato dalla rete è quasi impossibile che si possa fare qualcosa per rimuoverlo.

In questi ultimi anni abbiamo assistito a vicende terribili che hanno proprio a che fare con situazioni del genere. Ricordiamo per esempio il caso di Tiziana Cantone, ragazza appena 30enne che arrivò a suicidarsi in seguito alla divulgazione di alcuni suoi filmati erotici amatoriali.

Il suo caso fece molto scalpore anche al di fuori dai confini nazionali, e aprì un ampio dibattito, anche in politica, sulla necessità di intervenire al più presto per fermare questo fenomeno sempre più diffuso. La triste vicenda della Cantone fu oggetto di una interrogazione parlamentare e, dopo settimane di discussione, alla fine fu approvato all’unanimità l’emendamento sul cosiddetto revenge porn al D.d.l.n. S. 1200.

Non sempre le leggi e l’inasprimento delle pene sono sufficienti a placare un fenomeno di questo tipo. In effetti capita tutti i giorni di sentire i soliti casi di filmati privati finiti in rete, e basta un semplice click in questi casi a rovinare la vita delle persone.

In queste ore è salita alla ribalta in Italia il caso di un altra donna che si è rivista in un video hot pubblicato in rete. Nel filmato si vede questa donna 45enne mentre intrattiene un rapporto intimo con un collega.

Ho pensato al suicidio– ha confessato questa 45enne di Rimini rievocando l’umiliazione ed il dramma subito con la divulgazione di quel filmato hot. La relazione extraconiugale intrapresa con il collega ha rischiato di distruggere la sua famiglia e rovinarle per sempre la vita.

Da tempo aveva notato di non essere guardata con gli stessi occhi da chi le stava vicino, in particolare dalle altre mamme dei compagni del figlio, sino a che un suo amico non le rivela dell’esistenza di questo video suo video hot. Da lì la caduta nel baratro, nella disperazione più nera, e quel pensiero di farla finita che le balena troppe volte nella testa.

Quel filmato era diventato ormai di dominio pubblico e le umiliazioni subite sono state atroci. Ad umiliarla e deriderla persino i compagni di classe del figlio, anch’egli inevitabilmente provato dallo spiacevole accaduto. La donna si è poi recata alla polizia postale e ha denunciato quel collega per diffamazione e violazione della privacy.

Dal canto suo l’uomo, 49enne impiegato, ha ammesso le sue colpe, cioè di aver girato quel video, tuttavia sostiene di non essere stato lui a divulgarlo sul web poichè il telefono con il quale ha girato il video non sarebbe più in suo possesso. In effetti la perquisizione delle forze dell’ordine non ha riscontrato la presenza del filmato incriminato.

Ad ogni modo in autunno comincerà il processo che lo vede colpevole di gravi ipotesi di reato. Intanto la vittima è riuscita a riprendere in mano la sua vita e la sua famiglia, ottenendo anche il perdono di suo marito.