A fuoco la famosa fabbrica italiana: una forte esplosione e poi le fiamme. Soccorsi sul posto

Un boato improvviso ha scosso la zona industriale di Sesto al Reghena, in provincia di Pordenone, dove un incendio scoppiato all’interno di un’azienda specializzata nella produzione di vernici ha provocato il ferimento di un operaio.
L’incidente è avvenuto nella mattinata, quando un distillatore presente nello stabilimento ha preso fuoco sprigionando una violenta fiammata. Un uomo di 53 anni, che si trovava nelle vicinanze del macchinario, è stato investito dalla vampata riportando ustioni al volto.
L’operaio trasportato in ospedale
Immediato l’intervento dei soccorsi. Il lavoratore è stato assistito dal personale sanitario del 118 e trasferito inizialmente in ospedale. Successivamente è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Udine per ulteriori accertamenti e cure specialistiche.
Secondo le prime informazioni mediche, le sue condizioni non sarebbero gravi e non sarebbe in pericolo di vita.
Le fiamme partite da un distillatore con diluente
L’incendio ha richiesto un rapido intervento a causa della presenza di materiali altamente infiammabili all’interno dell’area produttiva.
Secondo una prima ricostruzione, il rogo sarebbe partito da un distillatore contenente diluente, collocato in una zona esterna dello stabilimento. Le fiamme si sarebbero poi propagate a una tettoia utilizzata per lo stoccaggio di vernici e diluenti, coinvolgendo anche alcuni bancali di pellet.
Il tempestivo intervento dei dipendenti e dei vigili del fuoco ha permesso di contenere l’incendio, evitando che il fuoco raggiungesse i fabbricati principali dell’azienda e scongiurando conseguenze più gravi.
Colonna di fumo visibile e intervento dei vigili del fuoco
L’incidente ha generato una densa colonna di fumo nero visibile anche a distanza, suscitando preoccupazione tra i residenti dei comuni vicini.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti dai comandi di Pordenone e Venezia, impegnate nelle operazioni di spegnimento, raffreddamento degli impianti e messa in sicurezza dell’area.
Le operazioni sono proseguite a lungo per verificare la stabilità delle strutture coinvolte e scongiurare eventuali nuovi focolai.
Indagini sulle cause dell’incendio
Dopo la fase di emergenza, l’attenzione si concentra ora sulla ricostruzione della dinamica dell’accaduto.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e gli ispettori dell’Azienda sanitaria, che dovranno verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e individuare le cause che hanno provocato l’incendio.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sono un possibile guasto tecnico, un problema durante le procedure di lavorazione o un eventuale malfunzionamento del sistema di distillazione.
Gli accertamenti serviranno a chiarire ogni dettaglio di un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, considerata la presenza nello stabilimento di sostanze infiammabili.