Terremoto in Venezuela: 920 morti e oltre 50mila dispersi. Nuova scossa nel centro del Paese. Arriva la missione italiana, morta Francesca Mannina

Continua ad aggravarsi il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Secondo gli ultimi dati disponibili, le vittime accertate sono salite a 920, mentre oltre 50mila persone risultano ancora disperse. Le squadre di soccorso proseguono senza sosta le operazioni di ricerca tra le macerie, nel tentativo di individuare superstiti.

Nelle ultime ore una nuova scossa di magnitudo 4.9 ha colpito il nord del Paese, alimentando la paura tra la popolazione già duramente provata dal sisma principale.

Arrivata la missione italiana

L’Italia ha inviato una missione di soccorso coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile. Il contingente è atterrato all’aeroporto militare di El Libertador, a Maracay, ed è composto da 97 operatori tra vigili del fuoco, personale sanitario, soccorritori specializzati e funzionari dell’Unità di crisi della Farnesina.

Nelle prossime ore la squadra raggiungerà le aree maggiormente colpite per partecipare alle operazioni di ricerca, assistenza alla popolazione e supporto alle autorità locali.

Morta Francesca Mannina

Tra le vittime del terremoto c’è anche Francesca Mannina, cittadina italiana originaria di Balestrate, in provincia di Palermo.

La donna risultava dispersa dopo il sisma, ma nelle ultime ore è arrivata la conferma del suo decesso. Il marito, che si trovava con lei al momento del terremoto, è invece riuscito a salvarsi.

Le polemiche sui ritardi nei soccorsi

A oltre 48 ore dal terremoto cresce anche lo scontro politico. L’opposizione accusa il governo venezuelano di non aver garantito un intervento tempestivo nelle zone più colpite.

Le principali criticità riguarderebbero la carenza di mezzi pesanti e attrezzature necessarie per raggiungere le persone ancora intrappolate sotto gli edifici crollati, in particolare nello Stato di La Guaira, dove le operazioni di soccorso procedono con grande difficoltà.

Contestata la presidente ad interim

Momenti di tensione si sono registrati durante una visita della presidente ad interim Delcy Rodríguez in uno dei quartieri devastati di Caracas.

Alcuni residenti e familiari delle vittime hanno contestato la sua presenza, accusando il governo di privilegiare la comunicazione politica rispetto agli interventi concreti per le migliaia di persone ancora in attesa di assistenza.

Il cane Tsunami simbolo delle ricerche

Tra le immagini che stanno facendo il giro del mondo c’è quella di Tsunami, un border collie addestrato per la ricerca di persone sotto le macerie.

Grazie al suo intervento è stato possibile individuare e salvare un anziano rimasto intrappolato tra i crolli a Caracas. Il cane aveva già partecipato alle operazioni di soccorso dopo il terremoto che colpì la Turchia nel 2023 ed è oggi uno dei protagonisti delle attività di ricerca in Venezuela.

Proseguono le operazioni di ricerca

Mentre il numero delle vittime continua a crescere, i soccorritori venezuelani e le squadre internazionali lavorano senza interruzione per trovare eventuali superstiti. Le prossime ore saranno decisive per le operazioni di salvataggio, mentre migliaia di persone restano senza casa e il Paese continua a fare i conti con una delle più gravi tragedie naturali della sua storia recente.