
La vicenda riguarda Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena ormai da diversi giorni. Le ricerche si stanno concentrando nella zona del lago di Barrea, dove i vigili del fuoco del soccorso subacqueo stanno controllando alcuni punti indicati dai carabinieri. Il lavoro procede con monitoraggio strumentale e costante coordinamento operativo.
Il procuratore capo di Cassino, Carlo Fucci, ha spiegato al Tg1 che è probabile che le ragazze siano con qualcuno. Secondo il magistrato, il lungo periodo trascorso rende difficile immaginare una gestione completamente autonoma da parte delle due minorenni. Da qui l’ipotesi che possano aver ricevuto supporto esterno da una persona o da più persone ancora da identificare con riscontri concreti.
Nelle ultime attività sono stati repertati alcuni oggetti lungo i sentieri battuti nei giorni scorsi: un fermaglio che potrebbe appartenere a Sarah, una maglia tecnica e un laccio nero. Tutti gli elementi sono sottoposti ad analisi per verificarne l’eventuale compatibilità. Gli investigatori stanno inoltre controllando tre utenze telefoniche che sarebbero collegate alle ragazze, al momento inattive. Restano decisive analisi tecniche e possibili tracce digitali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle parole del padre, Stefano Di Giacinto, riferite dall’associazione Penelope Abruzzo. L’uomo avrebbe detto che il suo cuore gli suggerisce che le figlie stiano ancora bene, pur vivendo una forte preoccupazione. L’associazione ha inoltre ipotizzato che le sorelle possano essere state aiutate da qualcuno capace di conoscere la struttura e alcuni passaggi meno visibili. Servono verifiche ufficiali e pieno rispetto familiare.
Le ricerche coinvolgono anche finanzieri del Sagf, protezione civile, unità cinofile e squadre specializzate. Si valuta l’impiego del dispositivo Life Seeker, utile per localizzare telefoni cellulari in aree prive di copertura. Restano aperte diverse ipotesi, compreso l’allontanamento volontario con aiuto esterno. La priorità rimane favorire il ritrovamento delle sorelle e ricostruire ogni possibile spostamento.
