Sondaggi politici: centrodestra sotto il 41% per la prima volta nella legislatura

La nuova Supermedia YouTrend/AGI fotografa un cambiamento negli equilibri tra gli schieramenti. Fratelli d’Italia resta il primo partito, ma arretra al 26,6%. Crescono Pd e M5S. Futuro Nazionale raggiunge il 7,7% e supera Forza Italia.

La fotografia delle intenzioni di voto cambia e riapre il confronto tra le principali aree politiche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. La nuova Supermedia YouTrend/AGI, elaborata sulla base delle rilevazioni realizzate tra il 2 e il 16 settembre, registra infatti un arretramento del centrodestra e una crescita dell’aggregazione progressista.

Il centrodestra formato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati viene stimato al 40,7%, in calo di quattro decimali rispetto alla rilevazione precedente. È la prima volta, nella serie considerata, che l’area scende sotto la soglia del 41%.

Sul fronte opposto, l’aggregazione indicata come campo largo arriva al 43,9%, guadagnando sette decimali. La distanza tra le due aree, nella configurazione utilizzata dalla Supermedia, è quindi di 3,2 punti percentuali.

Fratelli d’Italia resta primo partito

Il dato sulle coalizioni non modifica però il primato di Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni rimane la prima forza politica nelle intenzioni di voto, pur arretrando di tre decimali e attestandosi al 26,6%.

Alle sue spalle si colloca il Partito Democratico, che sale al 21,1%, con un incremento di un decimale. Più consistente la crescita del Movimento 5 Stelle, che guadagna quattro decimali e raggiunge il 12,5%.

Anche Alleanza Verdi e Sinistra registra un lieve incremento, passando al 6,4%. Italia Viva, invece, scende al 2,3%, mentre +Europa sale all’1,5%.

La graduatoria dei principali partiti evidenzia quindi una situazione nella quale FdI conserva il primo posto, mentre le variazioni più significative si registrano soprattutto nella parte centrale dello schieramento e nella composizione delle possibili alleanze.

Vannacci supera Forza Italia

Il dato che modifica maggiormente gli equilibri all’interno dell’area di destra riguarda Futuro Nazionale.

Il movimento guidato da Roberto Vannacci viene accreditato del 7,7%, con una crescita di un decimale. Il risultato consente a Futuro Nazionale di superare Forza Italia, che scende al 7,4%.

Si tratta di un passaggio rilevante nella geografia interna dell’area di centrodestra: Futuro Nazionale diventa infatti, secondo questa rilevazione, la quarta forza politica nazionale, alle spalle di Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

La Lega rimane invece stabile al 5,6%, mentre Noi Moderati sale all’1,1%.

Più arretrate le forze centriste: Azione scende al 3,3%, con una flessione di quattro decimali, mentre Italia Viva si attesta al 2,3%.

Il peso delle alleanze

La lettura dei dati cambia sensibilmente quando dai singoli partiti si passa alle aggregazioni.

Nella configurazione della Supermedia, il campo largo comprendente Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e +Europa arriva al 43,9%, mentre il centrodestra composto dalle forze dell’attuale maggioranza si ferma al 40,7%.

Si tratta tuttavia di una fotografia delle intenzioni di voto e di aggregazioni costruite sulla base delle attuali collocazioni politiche. Non equivale a un risultato elettorale né significa che le alleanze indicate siano già definite.

Particolarmente significativo è il caso di Futuro Nazionale: il suo 7,7% viene conteggiato separatamente dal centrodestra. L’eventuale somma aritmetica con il 40,7% dell’attuale coalizione di governo porterebbe al 48,4%, ma si tratta appunto di una semplice aggregazione matematica e non di una stima relativa a una coalizione effettivamente costituita.

La soglia del 42% al centro del confronto

I numeri assumono un peso particolare anche alla luce della riforma elettorale attualmente all’esame del Parlamento, che prevede una soglia del 42% per l’accesso al premio di maggioranza secondo l’impianto approvato dal Senato.

In questo scenario, la distanza tra le diverse configurazioni delle alleanze può diventare determinante. Il campo largo, nella fotografia della Supermedia, raggiunge il 43,9%; il centrodestra si ferma invece al 40,7%.

Ma proprio la composizione delle coalizioni rappresenta una delle principali incognite. La presenza autonoma di Futuro Nazionale, insieme al peso delle forze centriste, rende infatti ancora aperto il quadro delle possibili aggregazioni.

La fotografia secondo lo schema delle Politiche 2022

La Supermedia propone anche una lettura basata sulla configurazione delle coalizioni delle elezioni politiche del 2022.

In questo caso il centrodestra viene stimato al 40,7%, il centrosinistra al 29,1%, il Movimento 5 Stelle al 12,5% e il Terzo Polo al 7%.

Il confronto mostra quanto la collocazione delle singole forze possa modificare la lettura complessiva dei rapporti di forza. Gli stessi consensi, infatti, producono risultati aggregati differenti a seconda delle alleanze considerate.

Una maggioranza da verificare e un’opposizione in crescita

La nuova rilevazione restituisce dunque un quadro più articolato rispetto alla semplice graduatoria dei partiti.

Fratelli d’Italia conserva il primato con il 26,6%, ma il centrodestra nel suo complesso scende al 40,7%. Il Partito Democratico rimane secondo partito al 21,1%, mentre il Movimento 5 Stelle sale al 12,5%. Al tempo stesso, Futuro Nazionale raggiunge il 7,7% e supera Forza Italia.

Il dato più rilevante riguarda quindi il rapporto tra partiti e coalizioni: nella configurazione del campo largo utilizzata dalla Supermedia, l’area progressista arriva al 43,9%, mentre il centrodestra si ferma al 40,7%.

Si tratta, naturalmente, di una fotografia delle intenzioni di voto rilevate in una determinata finestra temporale. Le prossime rilevazioni diranno se questo spostamento degli equilibri rappresenti una variazione momentanea o una tendenza destinata a consolidarsi.