Si conoscono, ma 3 giorni dopo lei riceve una strana lettera

Sono davvero tanti, nel mondo, gli utenti curiosi che trovano il pane per i loro denti nella lettura di notizie a dir poco surreali, di quelle che farebbero per davvero accapponare la pelle a chiunque, finite sulle pagine dei quotidiani e sui principali siti d’informazione.

Si tratta di casi davvero particolari che attirano l’attenzione proprio per la loro stranezza, dal momento che non capita certo tutti i giorni di avere a che fare con questo tipo di notizie dove, per dirla in parole spicce, chi la fa l’aspetti. Il proverbio è vecchissimo ma sempre attuale , specie per l’argomento scottante che andremo ad affrontare.

Parliamo ancora una volta di amore, il sentimento che viene sistematicamente decantato da poeti, scultori, pittori, registi, scrittori di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Se i più romantici sognano ad occhi aperti, sperando in un lieto fine proprio come nelle fiabe, la realtà, questo lo sappiamo bene, è capace di riservarci effetti speciali.

E non è detto che siano effetti belli! Capita, molto più frequentemente di quanto ci aspettiamo, di avere a che fare con situazioni a tratti surreali in cui legittimamente chi chiediamo se ci sia stata qualche esagerazione da parte degli autori del pezzo o se sia tutto reale. Possiamo dirvi , con fermezza, che è tutto reale.

In tempi di app di incontri, ci si conosce in chat, ci si incontra rapidamente, si consuma rapidamente. Questo lo sa bene la protagonista di un’assurda storia che chiameremo Paola, nome di fantasia. Ebbene si, proprio lei, avvenente 32enne, ha conosciuto un giovane a aitante ragazzo del quale si è perdutamente invaghita. Tra loro è stata, sin da subito, passione rovente sotto le lenzuola.

Piccolo, piccolissimo particolare: lei è sposata da 4 anni. Dopo 3 giorni dal primo incontro con l’amante, Paola si vede recapitare una  lettera, in cui le vengono revocate le donazioni (immobili e danaro) del consorte “per ingratitudine”.  A stabilirlo è una sentenza della Corte d’Appello di Firenze, risalente al 2019.

Per i magistrati fiorentini non ci sono dubbi sulla gravità del tradimento messo in atto dalla 32enne. Lei non ha accettato di buon grado la cosa, facendo ricorso, continuando a discolparsi. Peccato però che il marito, un ricco imprenditore, ha fatto di tutto per far valere le sue ragioni, e ci è riuscito, dal momento che ha scoperto di tradimenti reiterati della sua ex consorte persino con suo cugino.

Ripercorrendo le motivazioni del giudizio in Appello, nei giorni scorsi, i giudici della Cassazione hanno confermato la revoca dei beni alla moglie adultera. In buona sostanza, il marito sarebbe stato tradito con modalità tali e in un contesto che hanno evidenziato nel coniuge infedele “un atteggiamento di noncuranza e di assenza di rispetto nei confronti della dignità del marito”.

Morale della storia? La 32enne avrebbe continuato a fare la bella vita, passando da un letto all’altro ma il karma, per chi ci crede, ha fatto il suo corso e alla moglie fedifraga non è rimasto nulla, né soldi né proprietà, rimanendo con un pugno di mosche in mano.