“Schiaffone clamoroso”. Sondaggi, batosta terribile: numeri mai visti prima
Fratelli d’Italia consolida il proprio primato nelle intenzioni di voto, mentre nel centrodestra si accende la competizione tra Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e Forza Italia per la quarta posizione. È il quadro che emerge dall’ultima rilevazione di Termometro Politico, che registra anche un aumento della fiducia nella presidente del Consiglio Giorgia Meloni, salita al 38,8%.
I numeri delineano uno scenario nel quale il partito della premier mantiene un vantaggio significativo rispetto agli avversari, mentre le altre forze politiche si confrontano con oscillazioni più contenute. A catturare l’attenzione è soprattutto il testa a testa tra Vannacci e gli azzurri, separati da appena un decimo di punto percentuale.
Fratelli d’Italia al 27,8%: Meloni resta in testa
Secondo i dati riportati da Termometro Politico, Fratelli d’Italia guadagna tre decimi e raggiunge il 27,8%, confermandosi la prima forza politica italiana.
Il risultato rafforza la posizione del partito guidato da Giorgia Meloni, che mantiene un margine consistente rispetto al Partito democratico e alle altre formazioni politiche. La crescita registrata dalla rilevazione conferma la centralità di FdI nello scenario nazionale, con il centrodestra che continua ad avere nel partito della premier il proprio principale punto di riferimento.
Il dato sulle intenzioni di voto deve comunque essere letto come una fotografia del momento: per comprendere la solidità della tendenza sarà necessario osservare anche le prossime rilevazioni.
Vannacci supera Forza Italia: sfida sul filo dei decimali
La sorpresa più significativa riguarda la competizione per il quarto posto. Futuro Nazionale, il movimento riconducibile a Roberto Vannacci, raggiunge il 7,4%, conquistando una posizione davanti a Forza Italia.
Gli azzurri si fermano infatti al 7,3%, con uno scarto minimo che rende la sfida ancora aperta. Un solo decimo separa le due formazioni, una distanza che potrebbe essere modificata nelle prossime settimane.
Il dato accende l’attenzione sugli equilibri interni al centrodestra, dove la leadership di Fratelli d’Italia appare nettamente consolidata, mentre le posizioni successive sono caratterizzate da una competizione più ravvicinata.
Alle loro spalle si colloca la Lega di Matteo Salvini, che registra un lieve incremento e sale al 5,3%. Il Carroccio resta quindi distante dai primi tre partiti della coalizione, mentre il confronto tra Futuro Nazionale e Forza Italia rappresenta uno degli elementi più interessanti della rilevazione.
Pd stabile al 21,1%, il Movimento 5 Stelle scende al 12,7%
Sul fronte delle opposizioni, il Partito democratico guidato da Elly Schlein mantiene il 21,1%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione.
Il Pd conserva così il secondo posto nella graduatoria nazionale, ma il distacco da Fratelli d’Italia rimane significativo. Per i democratici, il dato conferma una sostanziale stabilità, senza segnali di crescita nell’ultima fotografia elettorale.
Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte registra invece una flessione di due decimi e scende al 12,7%. La diminuzione è contenuta, ma contribuisce ad ampliare la distanza tra i pentastellati e il Partito democratico.
Il quadro restituisce quindi un centrosinistra nel quale il Pd mantiene il ruolo di principale forza di opposizione, mentre il Movimento 5 Stelle attraversa una fase meno favorevole secondo i numeri diffusi da Termometro Politico.
Alleanza Verdi-Sinistra in calo, Italia Viva cresce
Tra le altre formazioni politiche, Alleanza Verdi-Sinistra perde un decimo e si attesta al 6,2%. Il risultato mantiene la lista rappresentata da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sopra il 6%, pur segnalando una lieve flessione.
Azione di Carlo Calenda scende invece al 2,8%, perdendo un decimo. Italia Viva di Matteo Renzi guadagna la stessa quota e sale al 2,5%, mentre Più Europa di Riccardo Magi arretra all’1,6%, anch’essa con una perdita di un decimo.
Le percentuali mostrano un panorama frammentato tra le forze politiche di dimensioni più ridotte, che continuano a occupare uno spazio elettorale nettamente inferiore rispetto ai principali partiti nazionali.
Ecco il quadro complessivo delle intenzioni di voto riportate nella rilevazione:
- Fratelli d’Italia: 27,8% (+0,3)
- Partito democratico: 21,1% (stabile)
- Movimento 5 Stelle: 12,7% (-0,2)
- Futuro Nazionale: 7,4%
- Forza Italia: 7,3%
- Alleanza Verdi-Sinistra: 6,2% (-0,1)
- Lega: 5,3% (+0,1)
- Azione: 2,8% (-0,1)
- Italia Viva: 2,5% (+0,1)
- Più Europa: 1,6% (-0,1)
Le variazioni indicate sono quelle riportate nel testo della rilevazione; per Futuro Nazionale, Forza Italia e Lega non sono specificate qui tutte le variazioni rispetto al precedente sondaggio.
Giorgia Meloni, la fiducia sale al 38,8%
Oltre alle intenzioni di voto, l’indagine registra un aumento della fiducia personale nella presidente del Consiglio.
Nel dettaglio, il 26,2% degli intervistati dichiara di fidarsi molto di Giorgia Meloni, mentre il 12,6% afferma di fidarsi abbastanza. La somma delle due componenti porta il dato complessivo al 38,8%.
Si tratta di un indicatore distinto dal consenso elettorale attribuito a Fratelli d’Italia. La fiducia nella premier misura infatti la valutazione personale dell’attività e della figura politica di Meloni, mentre le intenzioni di voto riguardano la scelta di un partito.
I due risultati possono essere collegati, ma non sono sovrapponibili: un elettore può apprezzare una figura politica senza necessariamente votare il suo partito, così come può sostenere una formazione senza esprimere la stessa fiducia nel suo leader.
Gli equilibri politici in vista dei prossimi mesi
La rilevazione di Termometro Politico restituisce un quadro nel quale Fratelli d’Italia conserva saldamente la prima posizione, il Partito democratico rimane secondo e il Movimento 5 Stelle registra una lieve flessione.
Nel centrodestra, invece, l’attenzione si concentra sulla sfida tra Futuro Nazionale e Forza Italia, con Vannacci avanti di appena un decimo. Un margine troppo ridotto per considerare chiusa la partita, ma sufficiente a rendere il confronto particolarmente significativo per gli equilibri della coalizione.
La crescita della fiducia in Giorgia Meloni completa il quadro, offrendo un ulteriore elemento di valutazione sulla posizione della presidente del Consiglio.
Per capire se queste tendenze si consolideranno, sarà necessario attendere le prossime rilevazioni. I sondaggi rappresentano infatti una fotografia degli orientamenti degli elettori in un determinato momento e non costituiscono una previsione certa del risultato elettorale.









