Roma, immigrati massacrano un uomo con un nunchaku dopo un rapporto sessuale con lui

Roma, immigrati massacrano un uomo con un nunchaku dopo un rapporto sessuale con lui

30 Ottobre 2020 Off Di Admin

Rapinato e picchiato a Roma con un nunchaku, un’arma orientale formata da due bastoni tenuti insieme da una piccola catena. L’uomo aveva avuto un rapporto sessuale con i tre uomini all’interno di una camera d’albergo di via XX Settembre. I tre immigrati  dopo il rapporto hanno deciso di stordirlo a colpi di nunchaku (la famosa arma cinese di Bruce Lee), al fine di rapinarlo.

Rapinato e picchiato, la vicenda

Ad attrarre i poliziotti sono state le grida della vittima, sceso in strada a chiedere aiuto ai passanti per la rapina subita. L’uomo, un 32enne colombiano trovato in strada in forte stato di agitazione, ha raccontato ai poliziotti quanto subito. Descrivendo i tre stranieri tanto accuratamente da permetterne l’identificazione in poco tempo. Rintracciati all’interno della camera d’albergo, i tre algerini di 26, 28 e 29 anni sono stati arrestati per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.

L’aggressore seriale di Milano

Intanto a Milano un ragazzo di 23 anni è stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Dovrà rimanere in casa dalle 22 alle 7 del mattino. Il giovane, la scorsa estate, aveva aggredito sei donne nella zona dei Navigli. In alcuni casi anche con coltelli e altri oggetti come un nunchaku. Nessuno era rimasto gravemente ferito, ma i suoi raid improvvisi avevano fatto scalpore, e lui era stato prima denunciato e poi arrestato nel settembre scorso.

I precedenti

Inoltre, nel 2016 l’uomo ha manifestato una tendenza alla piromania, dando alle fiamme diverse autovetture in sosta (almeno 15 gli incendi accertati). Il 23enne è stato denunciato anche per aver aggredito anche alcuni poliziotti. Nonché per il danneggiamento di un tram verso il quale ha lanciato delle pietre infrangendone i vetri, mettendo a rischio l’incolumità dei passeggeri. Infine, l’uomo è stato denunciato per essersi masturbato in un luogo pubblico, anche in presenza di minorenni.