Roma, immigrati massacrano un uomo con un nunchaku dopo un rapporto sessuale con lui

Rapinato e picchiato a Roma con un nunchaku, un’arma orientale formata da due bastoni tenuti insieme da una piccola catena. L’uomo aveva avuto un rapporto sessuale con i tre uomini all’interno di una camera d’albergo di via XX Settembre. I tre immigrati  dopo il rapporto hanno deciso di stordirlo a colpi di nunchaku (la famosa arma cinese di Bruce Lee), al fine di rapinarlo.

Rapinato e picchiato, la vicenda

Ad attrarre i poliziotti sono state le grida della vittima, sceso in strada a chiedere aiuto ai passanti per la rapina subita. L’uomo, un 32enne colombiano trovato in strada in forte stato di agitazione, ha raccontato ai poliziotti quanto subito. Descrivendo i tre stranieri tanto accuratamente da permetterne l’identificazione in poco tempo. Rintracciati all’interno della camera d’albergo, i tre algerini di 26, 28 e 29 anni sono stati arrestati per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.

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L’aggressore seriale di Milano

Intanto a Milano un ragazzo di 23 anni è stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Dovrà rimanere in casa dalle 22 alle 7 del mattino. Il giovane, la scorsa estate, aveva aggredito sei donne nella zona dei Navigli. In alcuni casi anche con coltelli e altri oggetti come un nunchaku. Nessuno era rimasto gravemente ferito, ma i suoi raid improvvisi avevano fatto scalpore, e lui era stato prima denunciato e poi arrestato nel settembre scorso.

I precedenti

Inoltre, nel 2016 l’uomo ha manifestato una tendenza alla piromania, dando alle fiamme diverse autovetture in sosta (almeno 15 gli incendi accertati). Il 23enne è stato denunciato anche per aver aggredito anche alcuni poliziotti. Nonché per il danneggiamento di un tram verso il quale ha lanciato delle pietre infrangendone i vetri, mettendo a rischio l’incolumità dei passeggeri. Infine, l’uomo è stato denunciato per essersi masturbato in un luogo pubblico, anche in presenza di minorenni.

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