PURTROPPO È UFFICIALE. ADDIO QUATTORDICESIMA PER QUESTI ITALIANI
I pensionati italiani aspettano da mesi l’incremento delle pensioni minime, stabilito dall’ultima Legge di Bilancio del governo Meloni contro l’inflazione. Ci sarebbero state, nel frangente, diverse complicazioni che hanno ritardato le operazioni, fino a quando, a fine maggio, è arrivato il tanto atteso annuncio.
Parliamo di un annuncio che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai pensionati, dal momento che il governo Meloni ha annunciato l’aumento delle pensioni minime a partire proprio dal mese di luglio.
Veniva, solo un mesetto fa, precisato che gli aiuti erano pensati per gli assegni più bassi di tutti, ovvero l’importo di 563,74 euro nel 2023 sarebbe arrivato a 600 euro per gli over 75. Una cifra momentanea ma comunque un piccolo sollievo, che addirittura sarebbe arrivata al traguardo dei mille euro richiesto da Forza Italia, l’anno prossimo.

L’ultima Finanziaria ha, difatti previsto, per il prossimo anno, un nuovo aumento del 2,7% , generalizzato ai pensionati di tutte le età. L‘Inps, come detto a maggio, aveva già stanziato i fondi per quest’anno, pari a 480 milioni di euro, che includevano gli arretrati, e anche per il 2024.
Eppure qualcosa è andato storto. Tutte queste belle parole hanno ceduto il posto ad una brutta notizia: l’addio alla quattordicesima mensilità.
Ripercorrere quanto sta accadendo è davvero arduo e l’allarme è scattato dalla Cgil che ha messo la pulce nell’orecchio dei lettori: pare che qualcuno abbia “toccato” i cedolini pensionistici di luglio. Il riferimento è a qualcuno che dall’Inps ha interesse a trasformare la quattordicesima mensilità in un aumento delle pensioni minime, previsto nella legge di Bilancio targata Meloni.
Se dall’Inps si tende a sminuire la questione che sta infiammando gli italiani, per la Cgil questa non è affatto una svista, anche perché a migliaia di pensionati è già arrivato un cedolino, contenente un’informazione a occhio nudo sbagliata, che fa pensare a chi legge che il governo abbia aumentato l’assegno di centinaia di euro. In tantissime le segnalazioni pervenute alla Cgil che ha denunciato quanto sta accadendo.
E’ avvenuto che a fine giugno, i pensionati che ricevono il trattamento pensionistico minimo, nel consultare il cedolino online, si sono visti comparire, sotto la dicitura “aumento pensioni basse 2023” , centinaia di euro.

Un sogno che è svanito, trattandosi di un “errore” o “svista” (come dice l’Inps) dal momento che il reale aumento è di circa otto euro per i pensionati sotto i 75 anni, e poco più di trenta euro per gli over 75. A svelare come stanno le cose ci ha pensato un misero asterisco, spiegando che si tratta della quattordicesima mensilità. La dicitura “aumento pensioni basse 2023” è errata.
Difatti l’ormai famoso asterisco, che spesse volte, peraltro ,tendiamo a non leggere, riporta queste testuali parole : “In base ai dati reddituali registrati nei nostri archivi, abbiamo disposto il pagamento di una somma aggiuntiva sulla sua pensione (la cosiddetta quattordicesima), essa viene riconosciuta in via provvisoria in attesa dell’esito degli accertamenti reddituali effettuali anche per tramite della competente amministrazione finanziaria”. Morale di quanto sta accadendo? Non c’è, purtroppo, nessun aumento delle pensioni basse: quella è sempre la quattordicesima. L’Inps promette di risolvere a breve ma per ora la cosa puzza e le segnalazioni alla Cgil continuano ad arrivare.
