Ranucci verso l’addio a Report: la Rai prepara la ricollocazione, ecco chi potrebbe sostituirlo
La svolta sul futuro di Sigfrido Ranucci potrebbe arrivare proprio oggi. Secondo quanto riportato da la Repubblica, la Rai sarebbe ormai orientata a separare il giornalista dalla conduzione di Report, con l’annuncio che potrebbe essere formalizzato nelle prossime ore o, al più tardi, entro la fine di agosto.
La decisione arriverebbe al termine di una partita interna particolarmente delicata, nella quale sono entrati il parere del Comitato etico Rai e le valutazioni dei vertici aziendali sul futuro professionale del conduttore.
Ranucci lascia Report, ma resta in Rai
Il punto centrale della vicenda è che l’eventuale uscita da Report non coinciderebbe con un addio alla Rai.
L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha convocato una riunione con il responsabile degli Affari legali Francesco Spadafora e il direttore del personale Felice Ventura proprio per definire la soluzione da adottare. L’obiettivo sarebbe individuare per Ranucci un nuovo incarico all’interno dell’azienda, evitando conseguenze sul piano contrattuale.
La ricollocazione dovrebbe infatti preservare qualifica e trattamento economico. Un aspetto tutt’altro che secondario, perché una modifica sostanziale delle mansioni potrebbe aprire la strada a un contenzioso per demansionamento. Anche il Corriere della Sera ha evidenziato i timori della Rai di una possibile causa e della conseguente richiesta di reintegro.
La separazione riguarderebbe quindi soprattutto la responsabilità editoriale e televisiva di Report, mentre Ranucci resterebbe un giornalista Rai.
Quale sarà il nuovo incarico di Ranucci?
Le ipotesi sul futuro professionale del conduttore sarebbero diverse. Il suo contratto permetterebbe infatti di assegnargli incarichi di rilievo all’interno di una testata Rai, ma anche ruoli da inviato o corrispondente.
Tra le possibilità circolate ci sarebbe anche la Scuola di giornalismo di Perugia, mentre altre soluzioni potrebbero riguardare Rai3 o RaiNews. La Repubblica riferisce che alla fine potrebbero essere sottoposte a Ranucci tre diverse proposte di ricollocazione.
La logica della Rai sarebbe quella di tutelare contemporaneamente il giornalista e il marchio di Report, programma considerato uno dei prodotti più importanti dell’informazione del servizio pubblico.
Il caso Lavitola al centro della bufera
A pesare sulla decisione è soprattutto la vicenda legata ai rapporti tra Ranucci e Valter Lavitola, sulla quale il Comitato etico della Rai ha concentrato le proprie valutazioni.
Secondo quanto emerso dalla relazione, l’organismo avrebbe evidenziato possibili criticità rispetto agli obblighi di correttezza, lealtà e tutela dell’immagine aziendale. Al centro ci sarebbe anche il sospetto che il rapporto con Lavitola possa aver avuto riflessi sull’attività editoriale di Report.
È proprio questo il nodo più delicato dell’intera vicenda. Se fosse dimostrato un condizionamento dell’attività giornalistica, la scelta della Rai assumerebbe una precisa motivazione aziendale. Al contrario, i sostenitori di Ranucci temono che la sua sostituzione possa essere interpretata come una decisione di natura politica.
Il caso, infatti, ha già provocato reazioni nel mondo politico. Nei giorni scorsi esponenti della maggioranza hanno criticato apertamente il programma e il suo conduttore, mentre dall’opposizione sono arrivati segnali di sostegno a Ranucci.
Ranucci non vuole lasciare
Ranucci, dal canto suo, non sembra intenzionato a farsi da parte spontaneamente. Nei giorni scorsi aveva ribadito di essere al lavoro sulle nuove puntate di Report e di non avere intenzione di abbandonare il programma.
Anche in occasione del suo 65esimo compleanno il giornalista ha scelto di prendere posizione pubblicamente, denunciando quella che ha definito una vera e propria «gogna» nei suoi confronti.
La sua permanenza alla guida di Report, tuttavia, appare ormai sempre più difficile. La Rai sembra orientata a chiudere la questione con una soluzione che non preveda il licenziamento, ma la separazione dalla conduzione del programma.
Chi potrebbe prendere il posto di Ranucci a Report?
Il nome del successore non sarebbe ancora stato individuato. Prima di affrontare la successione, i vertici Rai dovranno infatti definire formalmente la posizione di Ranucci.
L’indicazione emersa è quella di evitare una rottura con la redazione e garantire continuità al programma. Il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini avrebbe già escluso l’idea di uno strappo radicale, lasciando aperta la possibilità di puntare su una figura interna.
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza ci sono Riccardo Iacona, attuale volto di PresaDiretta, Francesca Fagnani, conduttrice di Belve, l’inviato di Report Giorgio Mottola e Federico Ruffo, attualmente alla guida di Mi Manda Rai3 e già collaboratore del programma.
Per ora, però, si tratta soltanto di ipotesi. La priorità della Rai resta definire il nuovo assetto e, soprattutto, stabilire quale sarà il ruolo di Ranucci all’interno dell’azienda.
Una nuova era per Report?
Se la decisione verrà confermata, Report si troverebbe davanti a uno dei cambiamenti più importanti della sua storia recente. Ranucci ha guidato il programma per quasi dieci anni, trasformandolo in uno dei principali punti di riferimento del giornalismo investigativo televisivo italiano.
La Rai sembra dunque prepararsi a una nuova fase: da una parte la tutela di un programma considerato strategico, dall’altra la necessità di trovare una collocazione per il suo storico conduttore che non apra un nuovo fronte giudiziario o sindacale.
La decisione potrebbe arrivare già oggi. E, qualunque sia l’esito, il caso Ranucci è destinato a lasciare strascichi ben oltre la semplice sostituzione di un conduttore.