Petizione contro Giuseppe Conte, chiesto di revocare l’invito a Sant’Anna di Stazzema

A poche settimane dalla commemorazione dell’82° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, si accende il dibattito politico attorno alla scelta di Giuseppe Conte come oratore ufficiale della cerimonia in programma il prossimo 12 agosto. La decisione ha suscitato critiche da parte di alcuni esponenti politici e cittadini, che hanno promosso una petizione online per chiedere il ritiro dell’invito rivolto al leader del Movimento 5 Stelle.

L’iniziativa, pubblicata sulla piattaforma Change.org e promossa da Simone Lazzeri, contesta l’opportunità della presenza dell’ex presidente del Consiglio in una delle commemorazioni più significative dedicate alle vittime della violenza nazifascista durante la Seconda guerra mondiale.

La petizione e le motivazioni dei promotori

Nel testo della raccolta firme, i promotori sostengono che la figura scelta per l’orazione ufficiale dovrebbe rappresentare, a loro giudizio, i valori storici e morali legati al Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema.

Le critiche si concentrano in particolare sulle posizioni espresse da Giuseppe Conte riguardo alla guerra in Ucraina. Il presidente del Movimento 5 Stelle si è più volte dichiarato contrario al proseguimento delle forniture di armi a Kiev, sostenendo la necessità di privilegiare iniziative diplomatiche per favorire una soluzione del conflitto.

Secondo i promotori della petizione, questa posizione sarebbe incompatibile con il significato simbolico della commemorazione, che richiama i principi della Resistenza e della difesa della libertà di fronte all’aggressione.

Il riferimento al conflitto in Ucraina

La raccolta firme collega il ricordo dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema all’attuale guerra tra Russia e Ucraina, evidenziando come, secondo i firmatari, il popolo ucraino stia affrontando un’aggressione che richiama i valori di autodeterminazione e resistenza celebrati durante la commemorazione.

Da questa lettura nasce la richiesta di revocare l’invito a Conte, ritenendo che le sue posizioni sul sostegno militare all’Ucraina non siano coerenti con il messaggio che la cerimonia intende trasmettere.

Le adesioni e le reazioni politiche

Al momento la petizione ha raccolto circa 400 firme. Alla contestazione si è aggiunta anche la presa di posizione di Andrea Marcucci, presidente del Partito Liberaldemocratico, che ha espresso critiche nei confronti della scelta dell’oratore ufficiale, sostenendo che le posizioni del leader del Movimento 5 Stelle sul conflitto ucraino rischino di attenuare le responsabilità dell’aggressione russa.

La vicenda si inserisce nel più ampio confronto politico che, dall’inizio della guerra in Ucraina, vede contrapposte le diverse forze parlamentari sul tema del sostegno militare a Kiev e delle strategie da adottare per favorire una soluzione del conflitto.

In attesa della commemorazione

Al momento non risultano modifiche al programma ufficiale della cerimonia del 12 agosto e non sono state comunicate decisioni riguardo alla richiesta avanzata dai promotori della petizione.

L’appuntamento di Sant’Anna di Stazzema resta uno dei momenti più significativi del calendario della memoria nazionale, dedicato al ricordo delle vittime dell’eccidio del 12 agosto 1944 e alla riflessione sui valori della pace, della democrazia e della libertà. In questo contesto, la scelta dell’oratore ufficiale è diventata oggetto di un confronto politico destinato a proseguire anche nei prossimi giorni.