Papa Francesco tra affetto e dolore: il libro Padre racconta il volto umano del Pontefice

In un panorama spesso influenzato dalle immagini ufficiali e dalle grandi occasioni, Salvatore Cernuzio offre ai lettori un ritratto intimo e autentico di Papa Francesco, nel suo nuovo libro Padre, in uscita per Piemme il 7 aprile. Attraverso le pagine, emerge una figura umana, fatta di contrasti e profonde sfumature, lontana dagli stereotipi e vicina alle sofferenze del mondo.

Il volume non si limita a raccontare l’istituzione della Chiesa o le sue politiche, ma si concentra sull’uomo Jorge Mario Bergoglio, con uno stile che mescola tenerezza, ironia e una sottile inquietudine per le sfide globali. Cernuzio, giornalista dei media vaticani, narra di un rapporto nato quasi per caso, che si è consolidato nel tempo grazie a incontri semplici e confidenze condivise. Ricordi come la telefonata inattesa del 2021, quando il Papa si presenta con un “Buonasera, sono Papa Francesco”, sono l’inizio di un legame fatto di momenti quotidiani, come i pomeriggi a Casa Santa Marta o i gelati divisi in amicizia.

Uno degli aspetti più toccanti del libro è il dolore che Francesco prova di fronte alle guerre e alle crisi umanitarie. La “Terza guerra mondiale a pezzi”, come l’ha definita, suscita nel Papa una sofferenza autentica e personale: le immagini di morti innocenti, dai ragazzi ucraini ai civili siriani, lo colpiscono profondamente. La delusione per i fallimenti diplomatici, come il mancato dialogo con Putin, e i sogni di viaggi mai realizzati – tra cui Kiev, Mosca, il Libano e la Cina – sottolineano la sua umanità e il desiderio di pace che anima il suo pontificato.

Ma Papa Francesco si mostra anche con il suo lato più leggero e ironico. Nei momenti più drammatici, come durante la pandemia, non rinuncia a battute che alleggeriscono la tensione, rivelando un’umorismo che lo rende ancora più vicino alle persone. Le risate su episodi politici, le battute sul suo abbigliamento di Giorgia Meloni, o le confidenze sulla preghiera solitaria del 27 marzo 2020 – “a non scivolare” – sono testimonianze di un uomo che sa restare umano anche nelle circostanze più difficili.

Il libro si sofferma anche sulla sofferenza quotidiana di Gaza, vissuta con angoscia e vicinanza concreta, con telefonate serali a padre Gabriel Romanelli e gesti di solidarietà. E, attraverso queste esperienze, si evidenzia la dimensione spirituale e umana di un Papa che, nei suoi ultimi giorni di salute, ha affrontato il ricovero al Gemelli con la stessa intensità di chi vive una “follia di Dio”: un modo di intendere il suo pontificato come una genialità pastorale, capace di lasciare un segno profondo oltre le mura vaticane.

Padre di Salvatore Cernuzio rappresenta così un ritratto originale e coinvolgente di Papa Francesco, un leader che, tra critica e consenso, ha saputo incarnare un’umanità complessa e sincera, capace di parlare al cuore di tutti, anche a chi si tiene lontano dalla pratica religiosa. Un libro che invita a guardare oltre le apparenze e a scoprire la dimensione più vera di un uomo che, come suggerisce il titolo, è prima di tutto un padre.