La Bce alza i tassi, stangata per le famiglie: di quanto aumentano le rate dei mutui

Il possibile ritorno dei tassi d’interesse sopra il 4% rischia di pesare in modo significativo sui bilanci delle famiglie italiane. A lanciare l’allarme è uno studio della Fabi, la Federazione Autonoma Bancari Italiani, secondo cui un nuovo rialzo del costo del denaro potrebbe tradursi in aumenti consistenti delle rate dei mutui e dei finanziamenti al consumo.

Secondo le simulazioni elaborate dall’associazione, se il tasso medio sui mutui dovesse salire dall’attuale area del 3% fino al 4,25%, il costo dei prestiti per l’acquisto della casa tornerebbe su livelli sensibilmente più elevati rispetto agli ultimi anni, con effetti immediati sulle famiglie intenzionate ad accendere un nuovo mutuo.

Rate più alte per chi compra casa

L’analisi evidenzia come anche incrementi apparentemente limitati dei tassi possano incidere in maniera significativa sulla rata mensile.

Per un mutuo da 50 mila euro l’aumento sarebbe compreso tra 29 e 35 euro al mese. Con un finanziamento da 100 mila euro la crescita salirebbe tra 59 e 70 euro mensili, mentre per un mutuo da 150 mila euro si arriverebbe a una spesa aggiuntiva compresa tra 88 e 106 euro.

Ancora più pesante l’impatto per chi richiede importi elevati. Un mutuo da 200 mila euro potrebbe comportare un aggravio tra 118 e 141 euro al mese, mentre per un finanziamento da 250 mila euro la rata aumenterebbe fino a 176 euro mensili, pari a oltre 2.100 euro in più all’anno.

Le durate lunghe aumentano il peso degli interessi

Secondo la Fabi, il problema diventa ancora più rilevante per chi sceglie piani di rimborso molto lunghi.

Con l’allungarsi della durata del mutuo cresce infatti il peso degli interessi sul costo complessivo del finanziamento. Questo significa che una rata apparentemente più sostenibile può tradursi, nel lungo periodo, in una spesa finale molto più elevata rispetto al capitale inizialmente richiesto.

In un contesto già segnato dall’aumento del costo della vita, delle bollette e delle spese quotidiane, il ritorno a tassi superiori al 4% potrebbe ridurre ulteriormente la capacità di risparmio delle famiglie e rendere più difficile la pianificazione di investimenti importanti.

Più costosi anche acquisti e prestiti personali

Gli effetti del rialzo dei tassi non riguardano soltanto il mercato immobiliare. Anche il credito al consumo rischia di diventare più oneroso.

Le simulazioni mostrano che una lavatrice da 700 euro acquistata con un finanziamento di cinque anni può arrivare a costare complessivamente 877 euro, con circa 177 euro di interessi.

Uno smartphone da 850 euro pagato a rate nell’arco di due anni raggiunge invece un costo finale di circa 934 euro, mentre un televisore da 1.200 euro finanziato per tre anni supera i 1.370 euro complessivi.

Auto e viaggi: la differenza può superare i 6.000 euro

Le conseguenze più evidenti emergono però quando si parla di prestiti di importo elevato.

Secondo lo studio, un viaggio del valore di 5 mila euro finanziato in quattro anni può arrivare a costare oltre 6 mila euro, con più di mille euro destinati esclusivamente agli interessi.

Ancora più significativo il caso delle automobili. Per acquistare un’auto da 20 mila euro attraverso un finanziamento della durata di sei anni, la spesa finale può superare i 26 mila euro. In pratica, il costo degli interessi aggiunge oltre 6.100 euro al prezzo iniziale del veicolo.

Attenzione al costo reale del finanziamento

La rateizzazione continua a rappresentare uno strumento utile per affrontare spese importanti senza dover disporre immediatamente dell’intera somma necessaria. Tuttavia, il rialzo dei tassi rende sempre più evidente la differenza tra il prezzo di acquisto di un bene e il costo effettivo sostenuto nel tempo.

Per gli esperti, diventa quindi fondamentale valutare attentamente durata, importo e condizioni del finanziamento prima di sottoscrivere un contratto, soprattutto in una fase in cui il costo del denaro potrebbe tornare a crescere e incidere in modo significativo sui bilanci familiari.