Dopo il no di Italia e Malta allo sbarco dei migranti della Open Arms, 121 a cui sabato mattina se ne sono aggiunti altri 39, lo staff della ong spagnola Proactiva Open Arms si gioca la carta giudiziaria e presenta un esposto alle procure di Roma e Agrigento per verificare se il diniego opposto dal Viminale all’attracco della nave in un porto italiano “non rappresenti una fattispecie di reato”.

Nel corso di una conferenza stampa, tenutasi all’aeroporto di Lampedusa, Oscar Camps (fondatore Open Arms), Riccardo Gatti (presidente Open Arms Italia), l’attore americano Richard Gere e Gabriele Rubini (noto anche come chef Rubio) hanno spiegato: “Ieri abbiamo presentato alla Procura di Roma e a quella di Agrigento un esposto-denuncia. Chiediamo di verificare se questa situazione – il no allo sbarco dei migranti, nda – non rappresenti una fattispecie di reato. E nel caso individuare i responsabili”.

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La situazione sulla nave, raccontano, è sempre più difficile. Nelle ultime ore Malta si è detta disponibile ad accogliere le 39 persone salvate nelle ultime ore dalla ong, non le altre 121 già raccolte a partire dal 1 agosto. “È inammissibile. Questo ha generato seri problemi di sicurezza a bordo”, ha twittato Open Arms sabato mattina, ripetendo l’appello a “sbarcare subito in un porto sicuro tutte le 160 persone”. Appello che per ora è caduto nel vuoto, nonostante l’impegno in prima persona di Richard Gere.

Dopo avere partecipato alla distribuzione dei viveri a bordo della nave, anche il noto attore americano ha parlato in conferenza stampa a Lampedusa, paragonando la vicenda della Open Arms a “un incendio: occorre sbloccare subito la situazione”, ha detto Gere, spiegando che dietro al lavoro dell’organizzazione non governativa spagnola non c’è alcun “interesse politico. Questa è una situazione umanitaria, quello che stiamo facendo è prenderci dura della gente. Queste ong non lo fanno affatto per questioni politiche”.

Poi l’attacco al presidente americano Donald Trump e ai politici di tutto il mondo che si schierano contro l’accoglienza indiscriminata dei migranti, definiti dall’attore di Pretty Woman “ignoranti e stupidi”.

L’altro vip a bordo della Open Arms, Chef Rubio, ha aggiunto: “Il supporto delle ong è necessario per colpa di accordi bilaterali che gli Stati stipulano all’insaputa del popolo e dei quali fanno le spese gli ultimi, i più deboli: esseri umani come noi, vestiti peggio perché hanno passato le pene dell’inferno”.

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