“Ogni tanto una gioia”. Insulti sui social al poliziotto Apicella ucciso dai Rom


 

Insulti al poliziotto ucciso da una banda di Rom a Secondigliano. La solita “fogna” contro le forze dell’ordine che sui social stavolta ha preso di mira Pasquale Apicella, l’agente napoletano che due giorni fa, a Napoli, è rimasto ucciso nello scontro frontale tra la sua volante e quella di un gruppo di rapinatori in fuga dopo aver divelto un bancomat.

La gioia per la morte del poliziotto

Su una pagina Fb, intestata a una cagliaritana, S..L. (omettiamo il nome e le foto per non farle pubblicità, perché forse è questo il motivo che spinge una persona a fare questo tipo di sciacalaggio…), è comparso ieri un post con la scritta “Finalmente una gioia”. E sotto l’immagine dell’auto della polizia distrutta, dopo l’urto con i Rom in fuga contromano.

La denuncia in memoria di Apicella

Contro questa signora sarda, però, è scattata la denuncia del sindacato dei poliziotti, il Coisp. Che scrive: “La scorsa notte una Volante del Commissariato di Secondigliano sorprende alcuni malviventi che tentano un furto ai danni di un istituto di credito e ne scaturisce un inseguimento durante il quale la pattuglia della Polizia viene speronata ed il nostro collega Pasquale Apicella, di soli 37 anni, muore per le gravi ferite riportate.
Tale tragedia, che ha intimamente colpito l’intera Polizia di Stato, dovrebbe servire a far riflettere TUTTI su quanto sia rischioso e duro il lavoro di chi, tra mille difficoltà, veste una divisa per garantire la sicurezza dei cittadini e fare rispettare le leggi. Donne e uomini che mettono in campo la loro professionalità, il loro spirito di sacrificio, la volontà di mettersi al servizio degli altri”.