Musumeci: «Impedire lo sbarco dalla nave da crociera Msc». Ma i passeggeri scendono lo stesso

Nuovo appello del governatore della Sicilia Nello Musumeci. Valutare se impedire lo sbarco a Messina dei 2.250 passeggeri della nave da crociera Opera della Msc per contenere il diffondersi del coronavirus. Lo ha chiesto all’Unità di crisi nazionale la Protezione civile della presidenza della Regione siciliana, su disposizione di Musumeci. L’imbarcazione, già rifiutata da Malta, è approdata nella città dello Stretto. «Non conoscendo la situazione sanitaria a bordo – sottolinea Musumeci – bisogna garantire utili misure sanitarie». Ma i passeggeri scendono lo stesso. A confermarlo il sindaco di Messina, Cateno De Luca. «Terminati i controlli sotto il profilo sanitario. È stata concessa la libera pratica sanitaria che significa che l’Unità Sanitaria marittima non ha riscontrato problemi autorizzando i passeggeri dell’Msc Opera a scendere».

Musumeci e il caso della Sea Watch 3

Musumeci, nei giorni scorsi, aveva chiesto che non sbarcassero a Messina i migranti della Sea Watch 3. Ma gli immigrati furono fatti scendere lo stesso e e portati in quarantena in una caserma della città dello Stretto. In quell’occasione in conferenza stampa Musumeci era stato duro: «Il governo di Roma ha respinto la nostra proposta, autorizzando a Messina lo sbarco dei migranti e la loro sottoposizione a isolamento in un hotspot che le autorità sanitarie hanno dichiarato inadeguato allo scopo. È una decisione grave che non rispetta la dignità dei migranti e le preoccupazioni dei siciliani. Sarebbe stato più umano indirizzare la nave in un porto attrezzato e in un territorio lontano dalla emergenza sanitaria. Ne prendiamo atto».

L’appello a Conte sui migranti

Qualche ora prima Musumeci aveva lanciato un appello a Conte. «Io non so quanti migranti ci siano a bordo  della nave Sea Watch. Quello che importante è evitare che possano sbarcare  per fare la quarantena a Messina». Il governatore Nello Musumeci in un video su Fb aveva spiegato il perché della necessità della quarantena  per i migranti in arrivo in Sicilia. Infatti, l’Isola già da allora era fra le regioni che contavano alcuni contagiati per il coronavirus. E si ritrovava alle prese con la quarantena e i ricoveri in ospedale dei 274 migranti sbarcati a Pozzallo la domenica precedente.