Milo Infante: “Ho visto video di Sempio ma sono intrasmettibili”
Nella televisione italiana ci sono confini che nessun conduttore dovrebbe superare, e qualcuno lo ha appena ricordato in diretta.
Protagonista è Milo Infante, volto storico della Rai e conduttore di Ore 11, noto per il suo stile diretto.
Da mesi il giornalista segue con attenzione una delle vicende giudiziarie più discusse del Paese, tornata al centro del dibattito.
Ogni puntata accende discussioni vivaci tra opinionisti, avvocati e telespettatori, divisi su ciò che è giusto mostrare.
Proprio su questo equilibrio delicato si è giocato l’ultimo confronto in studio, nato quasi per caso da una testimonianza riportata in trasmissione.
Infante ha preso la parola con un tono fermo, lasciando intendere di conoscere qualcosa che il pubblico non ha mai visto.
Le sue parole hanno subito fatto il giro dei social, alimentando domande e ipotesi tra chi segue da vicino la vicenda.
Il conduttore non è sceso nei particolari, ma ha tracciato una linea netta su ciò che la televisione può e non può trasmettere.
Non solo: nel suo intervento c’è stato spazio anche per una sfida aperta, rivolta a chi ha criticato il suo lavoro.
Cosa ha rivelato davvero Milo Infante e a chi erano rivolte le sue parole?
Per capire quell’intervento bisogna tornare al momento in cui la discussione in studio ha preso una piega inattesa.
Tutto è partito da un racconto di un’opinionista, che riportava le parole di una legale in un altro programma.
Quelle dichiarazioni riguardavano un materiale del passato che, secondo i documenti ufficiali, in realtà non è mai esistito.
Poi la conversazione si è spostata su alcuni contenuti finiti di recente al centro di molte trasmissioni.
È stato in quel frangente che il conduttore ha deciso di intervenire, scegliendo parole destinate a far discutere.
Infante ha spiegato di aver visto video inediti di Andrea Sempio, indagato per il caso Garlasco, mai trasmessi perché a suo dire «intrasmettibili».
A innescarlo è stata Monica Leofreddi: l’avvocata Angela Taccia avrebbe detto a Ignoto X che il materiale di Alberto Stasi era peggiore. Video inesistenti, come chiarito dalla sentenza.
«Il peggio non l’abbiamo potuto far vedere e non lo faremo mai vedere», ha dichiarato Infante, sfidando i critici a mostrarlo.
Il giornalista Stefano Zurlo gli ha dato ragione: «È impubblicabile». Per Infante, anche letture e ricerche di Sempio andrebbero in quella direzione: “A un certo punto forse lui si mette in testa che il suo sogno non è fare l’idraulico, fare il commesso, fare il giornalista, fare qualunque mestiere al mondo, ma è fare Hitman, cioè il killer silenzioso…”
Infine la stoccata ad Angela Taccia, che aveva criticato le tv per i video-selfie del suo assistito, pur partecipando ai programmi che li hanno rilanciati.











