Milano, tram deragliato: la telefonata prima dell’impatto cambia tutto

Proseguono le indagini sul grave incidente del tram avvenuto a Milano, dove un convoglio della linea 9 è deragliato causando vittime e numerosi feriti. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione cosa sia accaduto negli istanti immediatamente precedenti allo schianto.
Al centro dell’inchiesta ci sono diversi elementi: le condizioni del conducente, la dinamica del mezzo e soprattutto un dettaglio emerso nelle ultime ore, legato all’uso del cellulare.
La telefonata prima dell’impatto
A fornire un primo riscontro è il filmato di una dashcam, che ha permesso di fissare con precisione alcuni passaggi chiave.
Le immagini indicano l’orario dell’impatto alle 16:11 e 25 secondi, mentre appena dodici secondi prima, alle 16:11 e 13, il tramviere avrebbe concluso una telefonata.
Un elemento che ora è al vaglio degli investigatori, chiamati a stabilire se quella chiamata possa aver avuto un ruolo nella perdita di controllo del mezzo, anche solo in termini di distrazione.
Il cellulare sotto esame
Il telefono del conducente è stato acquisito e sottoposto ad analisi tecniche. Gli inquirenti stanno verificando:
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la durata e il contenuto della chiamata
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eventuali utilizzi del dispositivo nei minuti precedenti
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il traffico dati e altre attività sullo smartphone
Al momento non ci sono conferme ufficiali di un collegamento diretto tra la telefonata e l’incidente, ma il dato temporale emerso dalla dashcam rappresenta un punto chiave dell’inchiesta.
Le altre ipotesi: malore o errore umano
Parallelamente resta aperta la pista del malore improvviso. Il conducente avrebbe riferito di essersi sentito male poco prima dell’incidente, parlando di un improvviso mancamento.
Gli accertamenti sanitari effettuati subito dopo l’impatto non hanno evidenziato assunzione di alcol o sostanze, ma le verifiche mediche sono ancora in corso.
Non viene esclusa nemmeno l’ipotesi di errore umano, eventualmente combinato con altri fattori.
La dinamica dello schianto
Secondo le prime ricostruzioni:
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il tram avrebbe proseguito senza rallentare
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non sarebbe stato attivato correttamente uno scambio
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il mezzo ha continuato la corsa fino al deragliamento
Testimoni parlano di una velocità sostenuta e di un mezzo fuori controllo negli ultimi metri prima dell’impatto.
Indagini in corso
Il conducente è stato iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto, mentre la Procura sta coordinando una serie di accertamenti tecnici per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Fondamentali saranno:
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le analisi sul cellulare
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i dati della dashcam
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le perizie tecniche sul mezzo
Una verità ancora da chiarire
Il caso resta complesso e ancora lontano da una conclusione definitiva.
Il dettaglio della telefonata, avvenuta appena 12 secondi prima dello schianto, rappresenta uno degli elementi più delicati dell’indagine e potrebbe rivelarsi decisivo per comprendere cosa sia realmente accaduto.