“Per favore facciamoci una foto insieme”. Meloni-Trump, che umiliazione

Che Meloni e Trump non se le mandino a  dire è ormai sotto gli occhi della stampa e del mondo intero.  Tutto, come ormai noto,  è partito dalle confidenze del presidente statunitense alla stampa, in una lunga conversazione telefonica.

Le parole riportate hanno  sollevato reazioni contrastanti, soprattutto per l’interpretazione data alla dinamica tra i due leader.

La vicenda si inserisce in un contesto internazionale già delicato, successivo a un importante vertice tra capi di Stato.  In Italia, la notizia ha rapidamente generato un ampio confronto politico e istituzionale.

La situazione ha portato anche a una presa di posizione ufficiale da parte della presidente del Consiglio, che ha contestato la versione dei fatti diffusa da Trump,  definendola priva di fondamento.

La polemica è esplosa dopo una telefonata rilanciata da Trump a L’aria che tira,  in onda su La 7 , nella quale il presidente degli Stati Uniti avrebbe commentato un episodio avvenuto in occasione di un incontro internazionale.

Secondo la trascrizione diffusa, il leader americano avrebbe utilizzato espressioni colloquiali per descrivere un’interazione con la premier italiana, generando immediata attenzione mediatica. Il testo in inglese sulle dichiarazioni di Trump al giornalista Daniele Compatangelo, dice: “She begged me for a picture! She wanted a picture with me so badly. I would haven’t done it, but I felt sorry for her!”.

Tradotto in italiano dall’emittente:  Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!”, mentre altri hanno tradotto:  “mi dispiaceva per lei”.

La presidente del Consiglio ha reagito con una nota dura, affidata ai social,  che recita: “Certe cose meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate, sono francamente allibita. Non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”. 

Nel suo intervento, la Meloni  ha ribadito la posizione dell’Italia nelle relazioni internazionali, evidenziando la coerenza del Paese nei rapporti con gli alleati e respingendo ogni insinuazione di atteggiamenti non consoni al ruolo ricoperto. Le sue parole hanno trovato eco anche a livello istituzionale. Nel frattempo, durante gli impegni a Bruxelles, non si è tenuto il consueto punto stampa al termine delle attività europee. Successivamente, la vicenda ha ricevuto anche l’attenzione delle più alte cariche dello Stato, con una telefonata di solidarietà da parte del presidente della Repubblica, che ha espresso sostegno istituzionale alla premier.