Milano, le molotov sulla polizia Scontri a Torino: 2 agenti feriti /VIDEO

 

La tensione sale in tutta Italia. Da Sud a Nord, nelle ultime ore, si è assistito a momenti di paura. L’ultimo fatto preoccupante accade a Torino. È sera quando si riuniscono nel centro della città migliaia di cittadini.

La polizia effettua cariche di alleggerimento in piazza Castello, dove i manifestanti si sono radunati per protestare contro il Dpcm del governo e i provvedimenti della Regione anti-Covid. Poco prima degli scontri alcuni soggetti avevano esploso bombe carta contro la polizia che presidia l’ingresso della Regione. Problemi, dunque, nel capoluogo piemontese.

Chi è sceso in piazza ha lanciato anche fumogeni e bottiglie contro la celere, urlato “libertà, libertà” ed esposto uno striscione con la scritta “No al coprifuoco”. Non mancano i cori contro le forze dell’ordine che presidiano la zona. Negli scontri un fotoreporter è rimasto ferito alla testa da una bottiglia lanciata dalla folla. L’uomo, di cui ancora non si conoscono le generalità, ha riportato un taglio alla testa ed è stato trasportato al pronto soccorso da un’ambulanza del 118. Feriti anche due poliziotti. La protesta da piazza Castello si è spostata in via Roma dove sono state sfondate alcune vetrine con le pietre raccolte da un cantiere posizionato lungo la via. Divelti anche numerosi cassonetti della spazzatura.

È guerriglia urbana. Devastati e saccheggiati negozi, anche di lusso, in via Roma, mentre tutto intorno esplodono bombe carta e continua il fitto lancio di sassi e bottiglie. In via Accademia, nei pressi di Piazza Carignano, sono stati sradicati tutti i dehor, e la strada è un tappeto di cocci. A piazza Castello, nei pressi del Teatro Regio, si scorge un piccolo falò: tra le fiamme si vedono bruciare un monopattino e alcune assi di legno. Sul posto sono arrivati gli idranti del reparto mobile. Intanto una decina di persone sono state fermate per accertamenti, tra queste anche cinque ultras di Juventus e Torino.

L’allerta è mas sima. Alle 20.30 si è riunita la “protesta del popolo” contro “dittatura, coprifuoco e lockdown”. In strada potrebbe esserci un mix di presenze, perché nelle indagini preventive si parla sia di ambienti anarchici che di elementi dell’estrema destra. “Il tempo delle richieste – si legge su uno degli appelli social – è finito, sappiamo che chi ci governa non ci ascolta, popolo italiano e piemontese ci dobbiamo riunire ed essere uniti contro questa dittatura”.

I centri sociali, intanto, stanno a guardare. Pronti alla mobilitazione anche ristoranti, baristi, gestori di pub: “Alle 18 siamo costretti a chiudere, ma avere un futuro è un nostro diritto”. È questo il messaggio del manifesto che centinaia di aderenti a Fiepet, la federazione dei pubblici di Confesercenti, hanno affisso questo pomeriggio sulle vetrine. Intanto, in mattinata sono scesi in piazza i tassisti che si sentono colpiti dalle limitazioni del governo perché, si legge in una nota congiunta dei sindacati di categoria, “il nostro lavoro dipende direttamente dall’apertura o meno delle attività”.

Paura anche a Milano dove in giornata sono scesi in piazza i commercianti. Il presidente del Club Imprese storiche di Confcommercio, Alfredo Zini, chiede il coraggio di chiudere tutto per tre settimane per contenere i contagi e salvare il Natale e teme le infiltrazioni mafiose nelle aziende in crisi. Ma, in serata, la situazione precipita. Lancio di molotov e traffico bloccato in corso Buenos Aires, dove un centinaio di persone, per lo più giovani ed esponenti dell’estrema destra manifestano al grido di “libertà, libertà” contro le restrizioni imposte dal Dpcm del 24 ottobre. I manifestanti si spostano verso porta Venezia, tallonati dalle forze dell’ordine. Intanto, gli allarmi suonano impazziti nella zona. Tra gli slogan gridati da chi protesta, molti sono contro il premier Conte. I manifestanti hanno sfondato i vetri del tram della linea 9 in viale Monte Santo, vicino piazza della Repubblica. Poi, poco distante dal palazzo di Regione Lombardia, hanno esploso altri petardi. La zona è presidiata dalle forze di polizia.

A Roma questa mattina, davanti alla Camera, si è assistito alla protesta di ristoratori e baristi, ambulanti e lavoratori delle fiere. Alle 18 invece in piazza dei Mirti a Centocelle si è tenuto l’appuntamento di titolari e rappresentanti di attività commerciali. Hanno sfilato per chiedere un sostegno economico al governo. Domani alle 10 toccherà ai gestori di piscine e palestre manifestare a Montecitorio uniti dal grido “Non molliamo, lo sport è salute”. Alle 19 invece una manifestazione spontanea nazionale delle partite Iva e dei lavoratori è pronta a sbocciare in piazza del Popolo.

 

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