Migranti in Friuli, polizia di frontiera: “Molti casi di scabbia”


L’immigrazione clandestina lungo tutta la rotta Balcanica tiene sotto scacco anche il Friuli-Venezia Giulia, dove continuano ad arrivare i profughi.

Una situazione al limite che vede la nostra Polizia di Frontiera impegnata a porre un freno agli arrivi massivi dei migranti. Non a caso, il presidente leghista della regione, Massimiliano Fedriga, ha disposto l’impiego di un maggior numero di soldati sul territorio, rinforzando i pattugliamenti congiunti con le forze dell’ordine della Slovenia, oltre che della tecnologia radar.

In prima linea sul campo, ogni giorno, gli agenti della Polizia di Frontiera di Villa Opicina, Fernetti e Rabuiese, che si sono sfogati con il Sap-Sindacato autonomo di Polizia, denunciando le condizioni sanitarie precarie degli immigrati, nonché i rischi ai quali sono quotidianamente esposti: “Non ci sono spazi adeguati per poter accogliere così tanta gente, locali come quelli di Fernetti adatti a poter ricevere in sicurezza e dignità una decima di persone, e non venti o anche trenta come invece sempre più spesso accade”.

Inoltre, come riportato dall’Agi, si apprende: “Le condizioni di queste persone, anche quelle rintracciate oggi, che hanno affrontato un viaggio lungo e difficile spesso a piedi in mezzo ai boschi è assai precario”.

Già, perché è allarme scabbia: “Si riscontrano sempre più spesso infatti casi di scabbia […] Anche i mezzi sono del tutto inadeguati al trasporto di queste persone, perché non dispongono delle necessarie protezioni per gli operatori di polizia e anche perché non vengono effettuate le opportune quanto necessarie successive igienizzazioni”.

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