Maltempo in Italia: tromba d’aria e grandine gigante devastano il Nord

Il Veneto è stato colpito lunedì 21 luglio 2025 da un violento episodio di maltempo che ha causato danni significativi nelle province di Treviso e Belluno. Un’intensa tromba d’aria, accompagnata da raffiche di vento, pioggia battente e grandine di dimensioni eccezionali, ha devastato diverse zone della regione, provocando disagi e situazioni di emergenza.

Le zone più colpite includono Pieve di Soligo, Farra di Soligo e Vittorio Veneto, dove i venti hanno scoperchiato tetti, abbattuto alberi e causato danni alle abitazioni e alle infrastrutture. In particolare, a Pieve di Soligo, il sindaco Stefano Soldan ha coordinato le operazioni di messa in sicurezza, mentre le immagini condivise sui social mostrano strade invase da rami e detriti, auto danneggiate e tetti divelti.

Contemporaneamente, una grandinata di dimensioni eccezionali, fino a 5 centimetri, ha colpito Cappella Maggiore, distruggendo coltivazioni, serre e giardini privati. Le colture agricole sono state gravemente danneggiate, con ripercussioni anche sull’economia locale. La grandine ha causato danni ingenti anche a serre e campi coltivati, con stime di danni per milioni di euro.

Le raffiche di vento hanno interessato anche Sernaglia della Battaglia e altre località limitrofe, contribuendo a un quadro di emergenza complesso. La viabilità ha subito pesanti ripercussioni: la strada statale 51 “di Alemagna” è stata chiusa in via precauzionale tra il km 20,400 e il km 21,700 in località Fadalto (Vittorio Veneto) e al km 95,000 in zona San Vito di Cadore, nel Bellunese, a causa del rischio frane e smottamenti. La strada è stata riaperta solo dopo aver ripristinato le condizioni di sicurezza.

Numerosi edifici e capannoni industriali hanno subito danni: tra Pieve e Farra di Soligo, almeno dieci abitazioni e due capannoni sono stati gravemente colpiti, uno dei quali con copertura in amianto, rendendo necessarie operazioni di bonifica ambientale. Una grande serra agricola è stata ridotta in macerie, aggravando la situazione delle aziende agricole locali.

I vigili del fuoco e i volontari delle associazioni di protezione civile hanno lavorato incessantemente per liberare le strade da alberi caduti, rimuovere detriti e mettere in sicurezza le strutture pericolanti. Gli interventi si sono concentrati nelle zone di Montebelluna, Conegliano, Vittorio Veneto e Sernaglia della Battaglia.

L’ondata di maltempo ha attivato l’allerta idrogeologica regionale, con rischi di frane e smottamenti nelle zone montane. L’Anas ha sospeso temporaneamente il traffico sulla frana della Croda Marcora e lungo la strada Alpago-Vittoriese per motivi di sicurezza, raccomandando ai cittadini di evitare spostamenti non necessari.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha espresso la sua vicinanza alle comunità colpite e ha annunciato che la Regione valuterà la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza. Zaia ha ringraziato vigili del fuoco, tecnici e volontari per la prontezza negli interventi e ha assicurato che saranno attivati strumenti di sostegno per cittadini e imprese danneggiate.

Oltre ai danni strutturali, la grandinata ha provocato blackout elettrici e disagi alla rete telefonica in alcune zone, aggravando le difficoltà delle popolazioni colpite. Le prime stime indicano danni per milioni di euro, mentre le autorità invitano la popolazione a seguire le comunicazioni ufficiali, evitare spostamenti inutili e prestare attenzione a possibili cadute di rami e oggetti pericolanti.

Il Veneto si prepara ora a fronteggiare questa emergenza, con la speranza che le condizioni migliorino nelle prossime ore e che si possano avviare rapidamente le operazioni di ripristino e ricostruzione.